Wikileaks non cambierà i rapporti

Loafferma l'Osservatore romano in una cronaca intitolata «Per la Casa Bianca i file di Wikileaks non esprimono politiche governative». Dopo aver riassunto alcuni dei contenuti dei telegrammi diplomatici diffusi da Wikileaks, il giornale vaticano rileva: «questi sono soltanto alcuni degli aspetti emersi, ma che non sembrano tuttavia in grado di modificare sostanzialmente i rapporti tra gli Stati Uniti e le diverse diplomazie mondiali. Anche se dalla mole dei documenti spiccano critiche nei confronti dei diversi leader mondiali. La Casa Bianca ha infatti replicato alla diffusione dei file con un comunicato in cui spiega che i contenuti non esprimono politiche governative». «Nello sforzo di rendere realtà complesse come gli archivi con un linguaggio troppo semplice si abbassa il livello descrittivo. Ma anche nella miracolistica Rete qualche pesce può restare impigliato, forse a sua insaputa». Le relazioni tra il Palazzo apostolico e Obama, del resto, sono cordiali. la linea della Segreteria di Stato è quella di una collaborazione leale. Se c'è, più di altri, un argomento sul quale la Santa Sede spera di avere un sostegno dall'amministrazione Obama è la drammatica situazione dei cristiani in Iraq. In Vaticano e nella galassia cattolica Usa, ad ogni modo, riscuotono successo l'impegno di Obama per uscire dalla crisi economica, la sua politica migratoria, così come una capacità pragmatica di trovare soluzioni ai problemi sociali del paese.