Barbareschi vuol fare il sindaco

Lofarei molto volentieri». Lo ha annunciato ieri ai microfoni di Cnrmedia, il deputato di Futuro e Libertà Luca Barbareschi. «Con i vertici di partito ne ho già parlato e mi hanno detto che potrebbe essere una buona idea. Albertini è una scelta vecchia. Conosco bene Milano, le voglio bene. Conosco i problemi, e penso che sia l'unica città in Italia in cui si può far partire una vena illuminista in questo Paese. È una città che reagisce bene», ha sottolineato. «Farei di corsa il sindaco di Milano. Milano ha bisogno di qualcuno che sia innamorato di lei, qualcuno che voglia ridarle dinamica, una dimensione culturale, portarla a nuove sfide. Se mi chiamano, sono pronto anche domani mattina», ha concluso Barbareschi. Poi Barbareschi non ha perso l'occasione per attaccare Berlusconi a proposito delal battura sui gay. «Al posto suo mi vergognerei. Sentire nel 2010 queste battute è qualcosa di deprimente. Fossi in lui, per lui stesso, per la sua famiglia, per i suoi figli, me ne andrei dal Paese». «Se avesse un figlio gay - si chiede Barbareschi - come si comporterebbe? Se ne vergognerebbe, se ne dispiacerebbe? O gli vorrebbe bene comunque? Rispetterebbe la sessualità diversa di suo figlio oppure no?». «Sono davvero scioccato da questa affermazione del Presidente del Consiglio - aggiunge - oltre che da un altro fatto, la presenza di Nicole Minetti nel Consiglio Regionale della Lombardia. Come si può accettare, in un Paese che ha i problemi che ha, che una igienista dentale venga imposta come consigliere regionale? Al posto di Berlusconi me ne andrei dall'Italia».