1994, la discesa in campo in politica

Nelsenso che la crisi a cui noi assistiamo è una crisi del sistema berlusconiano, ossia di questa rivoluzione ideale che lui aveva portato avanti e degli uomini che si era scelto. Però il Cavaliere è ancora, secondo me, un leader. Un leader che non ha governo, ma consenso popolare. Il berlusconismo non è mai stato importante quanto Berlusconi. Anzi era quasi un nonsense perché una leadership carismatica come la sua non può diventare un sistema di regole e di pensieri. Quindi io da lui mi aspetto ancora molte cose. Non credo sia stanco. Berlusconi è un personaggio extra politico, tutte le narrative politiche che lo hanno voluto inchiodare a una situazione o un altra hanno sempre sbagliato. Io penso che abbia ancora molte risorse. Certo, non ha creato dietro di sé un sistema».