Renata lancia la riscossa del Sud

Federalismo fiscale. È questa la sfida non solo economica del centrodestra. Un traguardo da raggiungere insieme, un impegno soprattutto tra Comuni, Province e Regioni. Ed è proprio su questo che la governatrice del Lazio Renata Polverini punta il dito nel suo intervento alla tavola rotonda «Federalismo e unità nazionale» che ha aperto i lavori della convention di tre giorni organizzata dalla Fondazione Nuova Italia ad Orvieto e dal titolo «Dalle identità locali all'unità nazionale». Va dritta al punto, la Polverini, che riprende l'intervento del ministro Tremonti, commentando «nell'ambito della discussione sulla Manovra - che ha ottenuto il parere negativo da parte della conferenza (delle Regioni ndr) - ci siamo impegnati a riprendere un rapporto di confronto con il Governo, proprio a cominciare dal federalismo fiscale e dalla Commissione anti sprechi. Noi - ha sottolineato la Polverini - siamo a disposizione. Mi è parso di cogliere da qualche giorno anche nell'atteggiamento del ministro Tremonti la volontà di riprendere un percorso sul federalismo anche con le Regioni, che hanno un ruolo fondamentale». Il clima è sereno e le tensioni dei giorni scorsi tra i presidenti delle Regioni e il ministro sembrano via via allentarsi. Alla battuta di Tremonti che invitava i governatori a scendere dai grattacieli, la Polverini replica sorridendo: «Il mio ufficio è al secondo piano, non lavoro certo in un grattacielo». Una strizzatina d'occhio al ministro più temuto dalle casse locali e un monito ai colleghi, soprattutto del Sud. «All'interno della Conferenza delle Regioni per tanto, troppo tempo, alcune Regioni hanno avuto più peso di altre, mi riferisco ai governatori del Nord, così come confermato dai dati - sostiene la Polverini - Ora in molte Regioni c'è stato un ricambio generazionale e questo può dar vita a un nuovo corso a partire proprio dal federalismo fiscale e, soprattutto, alla perequazione che ne deriverà. In questo senso il Lazio e molte Regioni del Sud non hanno attuato sinora una politica positiva, lasciando le decisioni sulla distribuzione delle risorse ai governatori più "forti". Occorre dunque farsi sentire di più e cominciare ad avere un peso decisivo all'interno della Conferenza dei Servizi». Un invito al mea culpa quello della Polverini, indicando così l'unica strada per la vera svolta politica ed economica del Paese, il rilancio del Sud, così come ribadito con forza proprio da Tremonti e dal sindaco Alemanno. Un messaggio fatto proprio dalla governatrice del Lazio che certamente vedremo a capo dell'attesa riscossa delle regioni del Mezzogiorno.