I finiani difendono Saviano per attaccare il governo

Non perdono un'occasione i finiani per mettere sotto accusa il governo. E per mettere zizzania all'interno del Pdl. Così stavolta Ffweb Magazine, il periodico online della Fondazione FareFuturo, in un corsivo in merito alla possibile riduzione delle puntate speciali del programma di Fabio Fazio realizzate con Roberto Saviano, va giù duro con l'esecutivo. «Speriamo che non sia vero – scrive il direttore Filippo Rossi – Perché non è un bel Paese quello in cui la propria televisione pubblica, la televisione di tutti, decide di tagliare un evento culturale prima che mediatico come la trasmissione di Roberto Saviano».  Ma il «dentino» avvelenato degli uomini del presidente della Camera si nota soprattutto nel resto dell'articolo pubblicato sulla rivista online. Per Filippo Rossi il taglio al programma di Fabio Fazio «significa che lo Stato abdica alle sue funzioni per accontentarsi di nani e ballerine, di zerbini e di veline. Significa che nelle stanze che contano nessuno ha più a cuore le crescita culturale di una società, che si vuole piuttosto allineata e coperta alle ragioni di un potere sempre più vuoto, sempre più stanco, sempre più vecchio. Non lo diciamo per Saviano che ha la capacità e la forza di difendersi da solo. Lo diciamo per noi e per tutti quegli italiani che vorrebbero essere ancora orgogliosi del proprio Paese, per tutti quegli italiani che ancora cercano le ragioni profonde di uno stare insieme, di un riconoscersi, di un apprezzarsi. Ecco, Roberto Saviano, quel che questo ragazzo rappresenta, è una delle ragioni: l'idea di un paese normale in cui legalità e giustizia abbiano di nuovo un senso concreto, al di là della retorica, al di là della propaganda». L'idea di un Paese che sappia dare e costruire opportunità per i propri ragazzi, che sappia dare una speranza di vita. Non come concessione dall'alto ma come obbligo civile: perché altrimenti la politica non ha più alcuna ragione d'essere». Una critica dura. Peccato che altrettanto dura non sia stata la rivista sul fatto che la madre dell'attuale compagna di Fini, Elisabetta Tulliani, abbia avuto dalla Rai un contratto per la produzione di un programma all'interno di «Festa Italiana». Compenso: un milione e mezzo di euro. Un fatto che FareFuturo ha accuratamente evitato di affrontare.