Statali ancora nel mirino La buonuscita sarà a rate

Isindacati di base, Rdb, hanno già dichiarato uno sciopero generale per il 14 giugno, una serie di iniziative di lotta nei ministeri e il blocco degli scrutini nella scuola. Gli altri sindacati hanno invece chiesto al governo che il rigore sia accompagnato a forme di equità; in sostanza che non vengano risparmiati i redditi alti e le categorie privilegiate. Ma vediamo nel dettaglio i punti ancora sul tappeto. CONTRATTI Gli statali possono dire addio agli aumenti. In sostanza si tratterebbe del blocco del rinnovo dei contratti. Inoltre verrebbero ridefinite le risorse destinate agli aumenti precedentemente stabilite dalla scorsa Finanziaria in 313 milioni per il 2011 e a decorrere dal 2012. DIRIGENTI Resta anche il taglio del 10% degli stipendi superiori ai 75 mila euro. Rientrano in questa fascia oltre ai dirigenti del pubblico impiego anche i professori universitari, i magistrati, i diplomatici e i prefetti. Su questa misura però i tecnici stanno valutando se esiste un margine di incostituzionalità. È abolita la possibilità di mantenere uno stipendio più alto dei dirigenti che perdono il posto. LIQUIDAZIONI Nel mirino anche le liquidazioni. I tecnici del ministero dell'Economia stanno studiando la possibilità di unificare dal 2011 il trattamento dei lavoratori pubblici a quelli del settore privato. Dall'anno prossimo i contributi che vanno a formare la buonuscita sarebbero per tutti del 6,91%, ovvero pari a quanto versano le imprese private senza prelievi a carico dei lavoratori per il Tfr o per il Fondo pensione dei loro dipendenti. Attualmente la buonuscita è regolata in modo diverso per i dipendenti degli enti locali rispetto a quelli dei ministeri. Negli enti locali il contributo è calcolato su quindici mensilità mentre per gli statali veri e propri il contributo è calcolato su dodici mensilità. L'obiettivo di Tremonti sarebbe di aumentare i contributi a carico dei pubblici dipendenti riducendo quelli che deve pagare la pubblica amministrazione. RATEIZZAZIONE Un'altra ipotesi che riguarda la buonuscita è di pagarla a rate. In sostanza verrebbe rateizzata quella parte della liquidazione che supera i 40mila euro. RISPARMI Tagli alle spese per missioni, eventi, mostre, pubbliche relazione. L'aumento di spesa non deve essere superiore al 50% di quanto stanziato l'anno precedente. L.D.P.