Sanità e prevenzione, Renata torna a parlare di cose concrete

Renata Polverini riparte dalla sanità. Dopo la bagarre delle liste elettorali e in attesa di conoscere il verdetto definitivo del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal Pdl, la candidata presidente torna a parlare di uno dei problemi cruciali della Regione, la sanità. Nel suo quartier generale Renata ha incontrato ieri una folta delegazione di medici chirurghi e oncologi, per discutere insieme di alcune spine nel fianco del sistema sanitario regionale, come i lunghi tempi di attesa, l'insufficienza delle strutture, il deficit finanziario, la prevenzione e la ricerca. Sulla strategia di lotta ai tumori, 60 tra i più autorevoli medici e accademici del settore hanno presentato alla candidata un lungo memorandum in cui vengono passati in rassegna i punti critici e le relative proposte sullo stato dell'arte della ricerca e della terapia oncologica. Il documento si articola in quattro capitoli a cominciare dalla diagnosi precoce e dai programmi di screening, definiti strumenti fondamentali per abbattere la mortalità. «La prevenzione – ha chiosato la Polverini – deve diventare il nostro cavallo di battaglia, mettendo prima di tutto a sistema i soggetti del settore, poi formando e informando tutti i cittadini a cominciare dalle scuole». Secondo punto nevralgico è la disorganizzazione delle realtà ospedaliere e dell'assistenza a cui si può porre rimedio attraverso l'istituzione di una rete oncologica regionale che coordini e colleghi le diverse risorse. «Da quando ho cominciato questa campagna, mi batto per una rivoluzione organizzativa non solo negli ospedali, ma nelle strutture territoriali e nell'assistenza domiciliare.Rispetto poi a questa malattia, ciò è ancor più evidente perché non tutto può essere ridotto al periodo di ospedalizzazione, molto spesso troppo lungo», ha aggiunto Renata. Terzo capitolo, i tempi di attesa lunghissimi nell'espletamento degli esami clinici. Su questo l'ex sindacalista ha proposto la creazione di un centro unico di prenotazione che servirebbe ad evitare perdite di tempo per i cittadini. Ultimo, ma non certo per importanza, la ricerca, su cui la Polverini ha posto l'accento: «Quando nella mia campagna parlo di futuro mi riferisco alla ricerca e alle nuove tecnologie, elementi di straordinaria importanza e mi dispiace che la giunta precedente non abbia svolto il ruolo che le competeva».