«È una iniziativa cattiva e infantile»

«Infantile»,«non utile» e «non positiva». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, boccia l'iniziativa di installare i distributori automatici di preservativi al liceo scientifico Keplero. L'iniziativa slitta ancora di una settimana. Ma la polemica ferve. Il via è partito con le dichiarazioni del primo cittadino, che ieri presenziava il varo dei lavori per la costruzione del primo parcheggio sopraelevato alla stazione Termini. «Non è una grande idea quella di introdurre i preservativi nelle scuole - ha detto Alemanno -. È infantile pensare che i giovani abbiano bisogno di distributori per acquistare il preservativo. Mi sembra un segnale non utile, non positivo all'interno delle scuole». Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, fa chiarezza sulla posizione dell'ente locale nella vicenda. «Il nostro impegno, che rivendico, è rivolto ad offrire elementi di maggiore conoscenza delle Malattie Sessualmente Trasmesse e spunti di riflessione per una sessualità consapevole e matura fondata sia sul rispetto di se stessi e del proprio corpo sia sul rispetto dell'altro o dell'altra - ha detto Zingaretti -. Il fatto che ora tutti si concentrino su un singolo istituto che ha installato una macchinetta di distribuzione di profilattici lo trovo riduttivo rispetto a un impegno che ha ben altri obiettivi e orizzonti». Mentre la candidata del centro sinistra alla Regione Lazio Emma Bonino la definisce semplicemente «una bellissima idea, così invece di andare in farmacia....», mentre la sua sfidante, la candidata del centrodestra Renata Polverini l'altro ieri l'aveva bocciata: «Non può essere questa la risposta. Serve un progetto integrato di educazione e formazione che deve partire dalle scuole». Alle critiche del primo cittadino replica prontamente il promotore della mozione provinciale per l'introduzuine dei condom nelle scuole Gianluca Peciola (Sel): «È grave - dice - che il sindaco di Roma diffonda messaggi diseducativi ai giovani. Per fortuna i ragazzi della scuola Keplero sono più maturi di lui». «Alemanno ha dato una valutazione sui generis del nostro progetto di educazione alla salute, senza conoscerlo - aggiunge il preside dell'istituto Antonio Panaccione -. Mi piacerebbe molto avere un incontro con questa gente che ci critica, vorrei sapere cosa propongono loro per risolvere questo problema, quando sono 60 anni che non riescono a farlo». I preservativi nelle scuole «avranno l'effetto di far crescere i ragazzi senza la consapevolezza che le proprie azioni hanno conseguenze anche morali - dichiara il responsabile di Azione Studentesca Michele Pigliucci».