Regionali, la Bonino pensa a una campagna più costosa

Al momento sono cifre provvisorie, destinate inevitabilmente a salire ma i comitati elettorali dei due candidati alle presidenza della Regione Lazio - Renata Polverini, per il centrodestra e Emma Bonino, per il centrosinistra - hanno già stilato un primo budget per finanziare la campagna elettorale. Per l'ex sindacalista il conto provvisorio è di 500mila euro, 2 milioni per l'esponente radicale.   Polverini punta sul web. È di circa 500mila euro il budget provvisorio previsto per arrivare alla scadenza elettorale della prossima primavera. Una cifra, secondo quanto si è appreso dal comitato, destinata probabilmente a salire nelle prossime settimane, e che è stata calcolata sulla base delle spese essenziali per sostenere la campagna. Le principali voci di spesa riguardano la comunicazione, che comprende, tra le altre cose, la gestione del sito web della candidata e la cura della sua immagine in vista della promozione (100 mila euro); la promozione, come l'acquisto di spazi pubblicitari (150 mila euro); l'affitto della sede del comitato, in via Matteo Renato Imbriani, vicino a piazzale Flaminio, di proprietà della società immobiliare Baccina (30 mila euro); le attrezzature informatiche, i manifesti, il materiale elettorale e i gadget (170 mila euro); il personale che lavora nel comitato, che comprende 14 persone a contratto, tra collaboratori e segreteria (50 mila euro). Nella sede del comitato, un'ex officina dell'Atac, l'agenzia di trasporto pubblico di Roma, lavorano in tutto una quarantina di persone, molti dei quali sono volontari. La cifra prevista per le spese potrebbe aumentare con la raccolta di finanziamenti fatti da associazioni e sostenitori dei partiti che appoggiano la Polverini. Una parte dei 500 mila euro deriva già dalle donazioni raccolte nel corso di cene organizzate per la raccolta di fondi. E nelle prossime settimane sono in calendario altre iniziative elettorali simili. Per reperire altri fondi, inoltre, sarà avviata una sottoscrizione in modo tale che chi vorrà potrà contribuire alle spese della campagna elettorale e, come prevede legge, tutto quello che verrà donato sarà registrato.   Bonino sogna pubblicità. Due milioni di euro è la cifra prevista per provare portare Emma Bonino alla presidenza ma la somma effettiva dipenderà dalle attività di finanziamento e dalle raccolte fondi. A riempire il salvadanaio i militanti, le associazioni e i simpatizzanti dei partiti, grandi e piccoli. «Due milioni sono una cifra giusta, sobria, per una campagna che non sprechi risorse e che sia soprattutto trasparente», spiegano dal comitato di Trastevere, che tra affitto, allestimento e utenze costa circa 50 mila euro. Altra grossa fetta gli spazi pubblicitari in strada, nelle metro e nei bus: si parla di 450 mila euro. E poi la prenotazione delle sale, i gadget, i manifesti. Su un punto il comitato è deciso: «Non faremo affissioni abusive». Bonino vuole una campagna fantasiosa e personale, chiede di addobbare le finestre e i finestrini delle auto. Da un paio di giorni al comitato stanno preparando manifestini da vetro con una colla che non lascia segni. Del resto, nel centrosinistra nessuno lo nasconde, i soldi non sono molti. Di certo quello che non peserà è il personale: «La nostra forza - spiegano dal comitato - sono i volontari».