Londra, ecco il piano kamikaze "Un aereo indiano su una città"

LONDRA - È una settimana di passione sotto l'ombra del terrorismo, quella che si appresta a vivere Londra, dove crescono gli allarmi per l'eventualità di attentati in coincidenza con le due conferenze su Yemen e Afghanistan, per le quali Scotland Yard sta approntando un enorme dispositivo di sicurezza a difesa dei molti leader e delegati presenti. Un timore aggravato dal minaccioso messaggio di Bin Laden, che ha rivendicato la mancata strage sul volo Amsterdam-Detroit di Natale. La preoccupazione dei servizi britannici si è concretizzata, venerdì sera, nell'innalzamento del grado di allerta da «importante» a «grave», e ieri il "Sunday Times" ha rivelato cosa abbia fatto scattare quella misura: un piano di terroristi islamici per dirottare un aereo passeggeri indiano e farlo precipitare su una città britannica. Secondo il domenicale, il servizio di controspionaggio dell'MI5 era stato informato dalle autorità indiane su un complotto di militanti legati ad Al Qaeda in Pakistan per dirottare un volo di Air India o Indian Airlines in partenza da New Delhi o Mumbai. Nel messaggio top secret inviato dai servizi segreti indiani al quartier generale dell'MI5, non era specificato l'obiettivo dei dirottatori ma, secondo i servizi di sicurezza di Scotland Yard, esistevano fondati motivi per ritenere che l'obiettivo dei dirottatori fosse una città del Regno Unito. «Il sospetto di un complotto per un dirottamemnto di un volo di linea indiano ad opera di kamikaze è stato un fattore determinante» per la decisione, hanno confermato fonti dell'MI5. Il leader islamico che avrebbe rivelato il complotto sarebbe Amjad Khwaaja, membro del gruppo terroristico pakistano Harkat-ul-Jihad-al-Islami, coinvolto in numerosi attentati contro l'India, e arrestato all'inizio di gennaio. Il livello di attenzione è cresciuto ulteriormente dopo che l'intelligence Usa ha parlato di possibili attacchi in preparazione da parte di Al Qaeda usando donne suicide di aspetto occidentale, riferiva ieri il "Sunday Telegraph". Le donne, almeno due, avrebbero ricevuto l'addestramento nei campi di Al Qaeda nello Yemen. Avrebbero lineamenti non arabi e utilizzerebbero passaporti occidentali. In ragione di queste molteplici preoccupazioni, una «enorme operazione di sicurezza» è stata avviata da Scotland Yard per garantire protezione al segretario di Stato Usa Hillary Clinton, al presidente afghano Karzai e al primo ministro yemenita Ali Mujavar, a Londra da domani per le conferenze su Yemen e Afghanistan, e che sono considerati obiettivi prioritari per i gruppi collegati ad Al Qaeda. Per il domenicale, le unità antiterrorismo di Scotland Yard temono soprattutto i terroristi britannici, che non hanno bisogno di arrivare da aeroporti. Le riunioni si svolgeranno il 27 sera e per tutta la giornata del 28 a Lancaster House, a pochi passi dai palazzi reali. A tutto ciò si aggiunge la tensione per le manifestazioni contro la guerra al centro di Londra, che coincideranno con la deposizione di Tony Blair alla commissione d'inchiesta sulla guerra in Iraq, proprio nelle ore in cui i leader internazionali lasceranno la capitale, il 29. Il pericolo di attacchi terroristici è dunque «molto reale»: lo ha detto anche il ministro degli Esteri britannico, David Miliband, parlando poco dopo la diffusione del messaggio attribuito a Bin Laden. Il ministro ha detto alla Bbc che quel tentato attentato all'aereo Amsterdam-Detroit prova che «legami esistono ancora tra i gruppi terroristici e che il rischio è molto reale». Ma ha chiesto cautela nella valutazione del messaggio di Osama perché dice cose già note.