Primarie in Puglia, il Pd con Boccia Bonino-Polverini "confronto nuovo"

Saranno le primarie a scegliere il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni per la presidenza della Regione Puglia. E la sfida, la cui data è stata fissata per il 24 gennaio prossimo, sarà sicuramente, salvo altre sorprese, tra il deputato del Pd Francesco Boccia, designato all'unanimità dall'assemblea regionale del Pd, e il governatore uscente Nichi Vendola, in polemica con parte del partito, contrario alla sua ricandidatura. L'Udc, anch'esso contrario a Vendola, si è riservato di decidere dopo l'esito delle primarie. "Sulla scorta di dati oggettivi ci pare scontata la vittoria di Boccia. In caso contrario ci troveremmo di fronte ad una situazione eccezionale che, in quanto tale, non potrebbe non essere ricondotta ad una riflessione da parte degli organismi regionali e nazionali di partito", ha detto il coordinatore regionale pugliese dell'Udc, Angelo Sanza.   D'Alema: su di noi menzogne - Nel suo intervento all'assemblea del Pd pugliese, Massimo D'Alema ha spiegato così la decisione "obbligatoria" di andare alle primarie: ''Noi lavoriamo per l'unità, facciamo le primarie per poter recuperare Nichi Vendola, altrimenti non avremmo avuto il bisogno di farle; vogliamo aprire una prospettiva per la Puglia, ci prendiamo una responsabilità e anche un rischio''. D'Alema ha ricostruito il dibattito che ha portato alla decisione delle primarie spiegando: ''Abbiamo una settimana per parlare il linguaggio della verità: non possiamo subire la menzogna che c'è stata buttata addosso''.   " I leader fanno anche passi indietro" - Massimo D'Alema ha infatti spiegato che "Vendola aveva discusso sin dall'estate scorsa con il gruppo dirigente dell'Udc" ed era pertanto a conoscenza delle contrarietà a una sia ricandidatura. "Ma Vendola - ha insistito D'Alema - di fronte a queste difficoltà politiche, invece di convocarci come gli avevamo chiesto per condividerle con noi ha pensato di aggirarle con l'autocandidatura facendo appello diretto al popolo e mettendo i partiti con le spalle al muro". Di qui, D'Alema ha invitato il partito a sostenere unitariamente la candidatura di Boccia. ''In un momento come questo, al di là delle diverse e legittime opinioni - ha concluso - c'è a mio giudizio un dovere di solidarietà politica e umana nei confronti di un giovane uomo politico, con una forte cultura di governo, che assume anche un rischio personale accettando una sfida di questo tipo''.   Vendola: la gente è con me - "Dalla mia parte penso di avere la gente che trovo per strada e dappertutto, quella che mi dice di non mollare. Penso di avere meno sigle ma molto più cuore del popolo pugliese". Lo ha detto il governatore pugliese, Nichi Vendola, che ha commentato: "Affronterò queste primarie con assoluta serenità  senza neanche impegnarmi troppo".   Bonino: gli ideali ci distinguono - "Non c'è politica senza cultura, altrimenti è solo un consiglio d'amministrazione. In politica forse purtroppo non è più scontato metterci degli ideali, ed è questo che ci distingue". Lo ha detto la candidata alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino in un dibattito sul potere della non-violenza, presenti tra gli altri Marco Pannella e Massimo Fagioli, nella prima uscita pubblica dopo l'investitura del Pd. "È questo che chiedo a tutti voi in questa campagna elettorale - ha proseguito la leader radicale - metterci qualcosa di voi stessi. È questo che gli esseri umani chiedono alla politica, perchè la res publica è una grande ed emozionante impresa: ognuno porti la sua individualità".   Un confronto nuovo - Sulla competizione con la Polverini ha detto: "Abbiamo visioni del mondo completamente diverse, questo confronto tra due donne è un fatto nuovo in Italia". Sui rapporti con i cattolici: "Ce la metterò tutta per rappresentare le passioni della sinistra e dei cattolici".   Polverini: novità nel bilancio, più trasporti - "Noi non andiamo alla Regione per amministrare quello che c'è: noi faremo una vera e propria rivoluzione, vogliamo cambiare anche l'assegnazione delle risorse di bilancio, a cominciare da quelle destinate al trasporto pubblico che sono nel Lazio di gran lunga inferiori a quelle delle altre regioni d'Italia". Lo ha detto la candidata del centrodestra alle regionali del Lazio, Renata Polverini intervenendo ad una assemblea pubblica. Sulla crisi economica ha detto: "Dobbiamo evitare che le multinazionali possano scappare approfittando di questa crisi, e, attraverso le misure che metteremo in campo, dobbiamo invitarle a restare sui nostri territori, anche perchè attraverso queste grandi imprese si sostiene anche lo straordinario tessuto delle Pmi".