Processo breve al Senato su binario morto

Masul provvedimento, considerato dalle opposizioni l'ennesima legge «ad personam» che il centrodestra si appresta ad approvare, è già bagarre. Il presidente dell'assemblea di Palazzo Madama, Renato Schifani, ha sospeso ieri sera la seduta dopo un'accesa protesta dell'opposizione, che ha iniziato a battere le mani sui banchi chiedendo il ritorno del testo in commissione. Schifani ha convocato per questa mattina alle 9 la conferenza dei capigruppo per discutere il dafarsi e dove il presidente del Senato dovrebbe ufficializzare "l'accantonamento" del processo breve. Nel frattempo resta negativo il giudizio sul provvedimento espresso dall'Associazione nazionale magistrati. Quel provvedimento «rischia di mettere in ginocchio la già disastrata macchina giudiziaria» ha detto il presidente Luca Palamaranel corso di un'intervista a Sky Tg 24. Anche il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è contrario al progetto del governo: «Dopo la decisione presa dal governo e dalla maggioranza» di andare avanti nell'approvazione del processo breve «stiamo entrando in un tunnel pericolosissimo». «Sia chiaro - ha detto Bersani - che sulle scelte che sono annunciate noi ci metteremo di traverso. Il processo breve non solo è una disarticolazione del sistema giudiziario, ma è un'amnistia per i colletti bianchi. Non si può mettere a repentaglio un sistema in nome delle esigenze di una persona». La presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro, ha annunciato battaglia. E la replica del centrodestra arriva dal sottosegretario alla presidenza e portavoce del premier, Paolo Bonaiuti: «Bersani ha paura delle elezioni regionali e dell'opposizione che gli viene dall'interno del Pd e dall'Idv. Purtroppo avviene quello che era facile prevedere - ha detto Bonaiuti a SkyTg24 - e cioè che siamo vicini alle regionali: Bersani credo abbia una disponibilità, ma la paura è maggiore date anche le condizioni di difficoltà che sta incontrando il Pd in alcune regioni, e dati i problemi che ha. Intanto la commissione Giustizia della Camera ha concluso l'esame degli emendamenti al testo sul legittimo impedimento. Il provvedimento dovrà ricevere ora il parere delle commissioni competenti ed è atteso in Aula per il 25 gennaio.