Vendola chiude «Basta trattative con il Pd»

SinistraEcologia e Libertà sospende i tavoli di trattativa con il Pd per le prossime competizioni elettorali regionali. Una decisione presa proprio mentre Nichi Vendola, leader del partito di estrema sinistra, stava incontrando i responsabili dei vari partiti della sinistra, escluso il Pd, «nella direzione di risolvere il problema principale e che, cioè, si stanno formando due possibili coalizioni di centrosinistra in Puglia e che queste due coalizioni siano candidate a condividere un esito catastrofico, la sconfitta in una regione in cui ci sono tutte le carte in regola per tornare a vincere». Consultazioni che Vendola ha portato avanti con gli stessi partiti (tranne l'Udc) con i quali si era consultato il candidato del Pd, Francesco Boccia, annunciando, poi, di averne avuto l'appoggio. «Molti partiti sono stati reclutati impropriamente in uno schieramento che appariva una coalizione - ha detto riferendosi a Boccia che aveva parlato di 10 partiti con lui - si è dato pure un numero: una coalizione che parte da dieci partiti e invece di questi dieci una parte rilevante ha avuto modo di spiegare oggi che la natura dei colloqui avuti con Boccia non corrispondeva al reclutamento dentro una coalizione. C'è stata qualche forzatura interpretativa comprensibile da parte di chi esplora». Per scongiurare la sconfitta derivante dalla coalizione spaccata in due Vendola ha sostenuto che si deve «lavorare per partire dall'unità nostra e mi pare che anche io ho fatto 10 e lode: dieci partiti oggi hanno detto che sono per le primarie, e quindi francamente resto perplesso quando si connotano le primarie con espressioni come giochino». «Le primarie - ha concluso - sono un metodo che si può condividere o no, sono una idea della politica, un modo di aprire le porte e le finestre del palazzo e di fare entrare l'aria fresca che c'è nella piazza».