Negli Usa 500 parlamentari per 306 milioni di abitanti

Attualmenteil Parlamento italiano conta 630 deputati, 315 senatori, più 7 senatori a vita. Ecco quanti sono in altri Paesi occidentali, in rapporto alla popolazione. Stati Uniti. Il Congresso è composto da 435 deputati e 100 senatori. Gli abitanti sono 306 milioni. Germania. Nel Bundestag (Parlamento federale) siedono 612 deputati, mentre il Bundesrat (Consiglio federale) conta 69 membri. La popolazione è di 82 milioni di persone. Francia. I deputati dell'Assemblea nazionale sono 577, i senatori sono 343. La popolazione francese supera i 63 milioni di abitanti. Gran Bretagna. Il numero dei membri della Camera dei Comuni è 646. I Lord sono 738 a maggio 2009, ma non essendo eletti, il loro numero varia continuamente. L'ufficio centrale di statistica britannico stima il numero di abitanti in oltre 61 milioni per la fine dell'anno. Spagna. Nel Parlamento di Madrid siedono 350 deputati e 264 senatori. La popolazione spagnola è di 46,1 milioni. Ue. Sono oltre 375 milioni i cittadini che il 6 e 7 giugno si recheranno alle urne per eleggere i propri rappresentanti nel Parlamento europeo. In totale sono 736 divisi proporzionalmente tra i vari Stati membri. L'Italia ne ha 72. Ma a far discutere non è solo il numero dei rappresentanti. Anche i costi scatenano più di una polemica. Nel 2008 il Parlamento italiano è costato più di un miliardo e mezzo di euro. Per essere precisi, la cifra totale è pari a 1 miliardo 663 milioni 500mila euro così ripartiti: 1.069.000.000 euro alla Camera e 594.500.000 euro al Senato. A fare la parte del leone sono stati i gruppi parlamentari che, nonostante la scomparsa di Rifondazione Comunista, Verdi, Pdci e Sinistra democratica, e l'unificazione di An e Forza Italia hanno incassato a Palazzo Madama 40 milioni e 100 mila euro, con aumento percentuale, rispetto all'anno precedente, dell'1,9%. Alla Camera, invece, ai gruppi sono arrivati 2 milioni e 290 mila euro in meno. A far lievitare le spese anche le pensioni degli ex parlamentari (+5,25% alla Camera, +4,52% al Senato), gli stipendi del personale che lavora a Montecitorio (+1,49%), il trattamento degli ex dipendenti in pensione (+5,77%) e del personale non dipendente (+2,52%) a Palazzo Madama.