Gasparri: «Il piano casa arriverà al più presto, non è stato archiviato»

Perquesto, ha assicurato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri «si tornerà al più presto sul piano casa». Il confronto proprietari immobiliari-Governo, voluto dal Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare (Arpe-Federproprietà, Asppi, Confappi e Uppi), per ribadire le proprie posizioni sul piano casa, è stata l'occasione per Maurizio Gasparri per assicurare che «il piano casa non è stato archiviato, ma la vicenda dell'Abruzzo ha concentrato, così come doveva essere, l'azione del Governo per affrontare quell'emergenza non prevedibile, senza tra l'altro pesare minimamente sulle tasche dei cittadini». Anzi. «Abbiamo mantenuto l'impegno di togliere l'Ici sulla casa e a nessuno è venuto in mente di tornare indietro su quello che è stato un atto concreto. Riprenderemo dunque il piano casa partendo da alcuni punti fermi». Come l'ampliamento del 20% di edifici mono e bi-familiari, una misura, ha ricordato il capo gruppo al Senato, che potrebbe interessare circa il 40% degli italiani. Ma l'impegno di Gasparri è anche a prendere atto delle proposte avanzate dai proprietari immobiliari che puntano sul rilancio del mercato delle locazioni attraverso provvedimenti mirati sia per il canale concordato, con la cosiddetta cedolare secca (almeno il 20%) sui redditi di locazione, sia per le locazioni a canone libero. Chiara poi la posizione sull'emergenza sismica: «Serve una norma a livello nazionale che miri all'accertamento dello stato di ogni singolo edificio per stabilire eventuali rischi derivanti da criticità statiche od impiantistiche».