Chiodi a Bruxelles raccoglie solidarietà e aiuti

«C'èvolontà di collaborazione. La Ue non farà mancare il suo sostegno». A Bruxelles per una serie di incontri, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi dice di aver «trovato grande collaborazione» ed è convinto, «lavorando in stretto contattato» con gli uffici della Commissione, di superare il complesso iter per l'utilizzo dei fondi comunitari. La riunione che si è tenuta ieri a livello tecnico tra la task force italiana, composta da rappresentanti della Regione, della Protezione civile e della presidenza del Consiglio, con quelli della Commissione per poter accedere «in maniera corretta» ai benefici del Fondo di solidarietà ha avuto un buon risultato, afferma il presidente, che intende avere con la Commissione «lo stesso rapporto positivo» avuto con il governo nazionale che venerdì, ricorda Chiodi, porterà al varo di un decreto legge ad hoc per far fronte al terremoto. Anche per quanto riguarda i fondi strutturali, la Regione segue le indicazioni comunitarie volte ad una riprogrammazione e Chiodi annuncia che invierà una lettera al presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, per concordare una nuova allocazione dei fondi Ue delle regioni del centro-Nord, che come l'Abruzzo sono nel cosiddetto «obiettivo competitività», così come già accaduto per far fronte dai danni provocati dal terremoto nelle Marche e in Umbria. Le Regioni europee potrebbero adottare un monumento o comunque provvedere ai danni subiti nel terremoto dai beni culturali. Questo l'auspicio del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, dopo aver partecipato al gruppo politico del Ppe del Comitato delle regioni europee, che si è svolto poche ore prima della seduta plenaria del «parlamentino» che nell'Ue riunisce i rappresentanti delle Regioni e degli enti locali. Chiodi, alla sua prima seduta del Comitato, ha parlato in apertura per illustrare la situazione della regione dopo il sisma. Il Presidente Gianni Chiodi, ieri, ha incontrato anche il rappresentante permanente d'Italia presso l'Unione Europea a Bruxelles, l'ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, a cui ha ribadito la necessità di un sostegno forte dell'Europa in favore delle zone colpite dal sisma.