Caso Sky, Veltroni: "No alla tassa sulle pay tv"

 "Così sono a rischio gli investimenti" , avverte l'ad di Sky Italia Tom Mockridge e rincara la dose: "Questa è concorrenza sleale". La polemica si è trasferita sul terreno della politica. "Siamo da capo a dodici. Il governo - afferma Walter Veltroni - prende una misura che è un aumento delle tasse sulle famiglie, perchè non parliamo di famiglie ricche ma dei tifosi delle squadre di calcio. Nei Paesi occidentali si fa così, in Italia invece - prosegue - Berlusconi pensa che Sky debba chiudere, che l'opposizione debba dire di sì, che chi la pensa diversamente da lui non vada bene".   "Il provvedimento sull'Iva, approvato dal Governo, prevede un raddoppio dell'imposta per le 4,7 milioni di famiglie che hanno liberamente scelto di abbonarsi ai nostri prodotti".  E' quanto ribadisce l'amministrazione di Sky. "Ciò significa - spiega in una nota - che qualora questo provvedimento fosse confermato dal Parlamento, a partire dal primo gennaio ogni cliente di Sky avrà un aumento delle imposte sul suo abbonamento pari al 10%". Poi invita i propri abbonati a guardare il promo informativo in onda oggi sui canali della piattaforma Sky . "Se il Parlamento non lo bloccherà- ribadiscono in un nota i vertici della pay tv - questo aumento delle tasse sul vostro abbonamento entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio. Se credete che questa decisione sia sbagliata scrivete una mail a segreteria.presidente@governo.it. per dire al governo al vostra opinione". Dal fronte del governo, parla Roberto Maroni. "Mi pare che in questo momento di difficoltà, in cui c'è bisogno che tutti facciano dei sacrifici, la norma sulla pay tv sia giusta". "Sky non può essere penalizzata: da molti anni garantisce un'informazione sopra le parti. Nessuno vuole accusare il presidente del Consiglio di conflitto di interessi. Diciamo che si è trattato di un errore. Ma a questo errore si può e si deve rimediare in Parlamento, così come l'UdC ha immediatamente proposto". A dichiararlo Lorenzo Cesa, segretario nazionale centrista. Ribatte "molto rumore per nulla" il presidente della Commissione Trasporti e Tlc della Camera, Mario Valducci. "La legislazione vigente sulle Tv a pagamento - spiega - è infatti una legislazione molto favorevole che prevede l'Iva agevolata senza peraltro richiedere molte norme ostative previste in altri Paesi occidentali". La Commissione di vigilanza Rai è già pronta "a valutare gli atti del governo, poi tireremo le conclusioni". "Sulla questione - ha sottolineato il presidente Riccardo Villari - sarebbe stato consigliabile più equilibrio".