Berlusconi-Merkel: "Ue meno burocratica"

Le preoccupazioni del cancelliere Angela Merkel e del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per una crisi globale senza precedenti non permettono sconti a nessuno, neanche ai vertici di Bruxelles. «I soldi a disposizione ci sono ma non sempre è possibile spenderli per intralci burocratici», dice il cancelliere al vertice italo-tedesco di Trieste. «Sono in totale sintonia», aggiunge Berlusconi, auspicando una «maggiore snellezza» da parte delle autorità europee che dovrebbero «mettere da parte» gli ostacoli burocratici in un momento così duro e difficile. D'altra parte, sui fondi strutturali contano molti Paesi europei alle prese con esigenze in contraddizione tra loro: da un lato rilanciare la crescita e salvaguardare le banche anche con aiuti pubblici, dall'altra tenere d'occhio i bilanci nazionali. La crisi dei mutui è stato il piatto principale del menù del vertice di Trieste dove si è parlato anche di G8, Russia e America, grandi tematiche internazionali, Alitalia e Lufthansa. Tutto in un'atmosfera rilassata con Berlusconi e Merkel che hanno sottolineato la «sintonia» tra i due Paesi. Gli argomenti trattati però sono molto seri e Italia e Germania intendono coordinarsi e lavorare insieme per combattere la pesante crisi economica. I cittadini devono rimanere «sereni e fiduciosi» e la «banche devono continuare a fare le banche», dice Berlusconi, chiedendo anche aiuto ai media perché se «tutti continuano a dire che le cose vanno male....». Certo le ricette non sono sempre uguali. La Merkel è particolarmente attiva sulla situazione delle industrie automobilistiche con una preoccupazione particolare per la Opel, direttamente controllata da General Motors ormai sull'orlo del precipizio. Per questo Berlino ha studiato alcune misure come l'esenzione del pagamento per due anni della tassa di circolazione. Berlusconi pensa invece che in Italia non debbano essere fatti interventi pubblici in questo settore, almeno in questo momento. Al centro dei colloqui anche il clima. Berlusconi ricorda che Italia e Germania sono Paesi manufatturieri e per questo non vogliono che le novità contenute nel pacchetto Ue sul clima possano pesare sulle imprese dei due Paesi. Roma e Berlino hanno deciso di avviare un tavolo tecnico per studiare la situazione e avvicinare le due posizioni con la Merkel che ha insistito sull'importanza di portare avanti progetti «che abbiano un futuro» e cioè con una componente di innovazione. Per il resto, Berlusconi e Merkel, hanno concordato sulla necessità che il G8 «continui a esistere» con la possibilità di allargarlo in un G14 o in G20 in conseguenza dei problemi da affrontare. Il premier ha anche ribadito la sua convinzione che bisogna lavorare affinchè si torni tra occidente e Russia allo «spirito di Pratica di Mare» - riferimento al vertice che istituì il Consiglio Nato-Russia - e ha aggiunto che l'Italia lavorerà per un incontro tra Barack Obama e Dmitri Medvedev sotto la presidenza italiana del G8. Presto perché «la distanza attuale tra occidente e Russia è preoccupante».