Pd diviso, Morando critica la Cgil Latorre e Veltroni la difendono

Veltroni ritiene che il comportamento della Cgil, accusata da governo e maggioranza di avere provocato la rottura, sia stato in realtà «corretto dal punto di vista della democrazia sindacale», non avendo potuto firmare per quelle categorie che non hanno dato il proprio accordo alle proposte sul tavolo. D'altra parte, il leader del Pd sostiene che i sindacati sono stati «provocati», dato che sono stati messi in «una condizione imbarazzante». Si è cercato cioè di accomunare la Cgil e i rappresentanti dei piloti, generalmente di diversa appartenenza politica, con interessi talvolta divergenti. Critico verso i sindacati, invece, Enrico Morando, coordinatore del governo ombra del Pd. Non nasconde le responsabilità dei sindacati, a cominciare da quella «di aver fatto fallire sei mesi fa l'accordo con Air France-Klm». Quanto alla Cgil Morando non esita a dire che «ha delle particolari responsabilità assieme alle altre organizzazioni sindacali. Qualche mese fa tutte le organizzazioni sono state utilizzate da Berlusconi con il loro no all'accordo con Air France-Klm per far fallire una soluzione che era già definita. Lì hanno maturato una responsabilità molto grave e la situazione attuale non è giudicabile a prescindere da quella responsabilità che si sono assunte allora. Sono in una situazione di particolare difficoltà, sono portatrici di responsabilità e tra queste organizzazioni c'è certamente anche la Cgil». Non la pensa allo stesso modo il vicepresidente del gruppo del Pd al Senato, Nicola Latorre. «Sconcertante che maggioranza e governo si esercitino in comizi ed insulti contro sindacato e opposizione. Uno degli aspetti più preoccupanti dell'intera vicenda Alitalia è che il movimento sindacale si presenti diviso, e che il governo incoraggi questa visione di disunità, quando in questo momento ci sarebbe bisogno di tutt'altro, di un fronte sindacale unito». Il senatore del Pd conclude: «Ora è necessario guardare avanti e consiglio al governo di assumere posizioni di mediazione per aiutare il sindacato e il Paese a trovare una via d'uscita». Svicola sul sindacato Massimo D'Alema. «La trattativa è stata impostata dal Governo in maniera frettolosa e sbagliata - afferma - con l'idea di poter mettere i lavoratori con le spalle al muro. Il governo ha fatto una forzatura ed il risultato negativo è anche il risultato della forzatura». Piero Fassino invece insiste sull'operazione Air France mesa in atto da Prodi e che «avrebbe integrato Alitalia nel più grande gruppo aereo mondiale».