Per salvare Alitalia restano 48 ore

Serve il sì pieno dei sindacati, o almeno di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, per domani alle 16, quando a Milano si riunirà l'assemblea dei soci della Cai. Senza garanzie salterà tutto. Sarà difficile allora pensare a un arrivo a sorpresa di Air France o di Lufthansa. Ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Parigi per un colloquio con il capo dello stato francese Nicolas Sarkozy ha riaperto l'ipotesi di un partner europeo nella compagnia di bandiera. «Per Alitalia la situazione è aperta e su una futura alleanza commerciale non c'è alcuna preferenza per Air France o Lufthansa» ha spiegato Berlusconi. Ma in ogni caso si tratterà di un'alleanza commerciale che avverrà «al momento opportuno», perché attualmente «si è focalizzati sulla ricerca di una soluzione in grado di assicurare la sopravvivenza della compagnia». Poi ha aggiunto: «Nessuna preclusione per Air France». Chiarissimo. Dall'estero non metteranno in conto un salvataggio in extremis del vettore. C'è spazio anche per l'ultimatum . Se la trattativa fallisse per un «egoismo irragionevole», il governo non potrebbe «garantire» quanto promesso ai 3.250 esuberi previsti dal piano di salvataggio di Alitalia e vi dovrebbe essere dunque una «drastica» riduzione di sostegni e rimborsi. Si riparte così. A ore si attende una nuova convocazione dei sindacati. Sicuri partecipanti saranno i confederali Cgil, Cisl, Uil e Ugl che hanno dato un assenso di massima all'accordo quadro sul piano industriale. Mentre continua su una strada separata il percorso delle sigle autonome: l'Sdl, i piloti di Anpac e Up, gli assistenti di volo di Avia e Anpav: più o meno distanti da un accordo, ma tutti disponibili a trattare. Da soli, però. Ieri è saltata la riunione che avrebbe dovuto riportare intorno allo stesso tavolo, per un confronto interno, tutte le nove sigle. «Punto tutto sull'accordo, anche se le posizioni sono ancora molto lontane», dice il leader dei piloti dell'Anpac, Fabio Berti. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, punta a chiudere la trattativa oggi e parla chiaro ai piloti: non si possono rischiare «effetti drammatici per la mobilità», se ci saranno blocchi scatterà la precettazione. E se «nell'immediato» non ci sono problemi di operatività per i voli Alitalia, dice il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, «i soldi non sono pochi, sono pochissimi, e stanno per finire». Il «piano Fenice» si conferma come l'ultima chiamata per evitare il fallimento. E se l'operazione non dovesse andare in porto, dice Fantozzi, «ci guarderemmo intorno per vedere se ci sono altre offerte, poi faremo quello che dobbiamo fare». Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, le possibilità di raggiungere un'intesa in tempi stretti sono «buone ma non il 100%». Ed è ottimista anche il leader della Cisl, Raffaele Bonanni: «Spero di chiudere questa vicenda in modo positivo entro 48 ore». Intanto sul fronte della «vecchia Alitalia» l'amministrazione straordinaria è stata allargata ad Alitalia Express e Volare. Mentre Itali Airlines ha presentato una manifestazione di interesse per acquistare aerei in «esubero»e assumere i piloti, gli assistenti di volo ed i tecnici che servono a farli volare. Un'altra manifestazione di interesse è dalla Ies per le attività di manutenzione pesante dell'Atitech. Duro il giudizio di Veltroni (Pd): «Un pasticcio tra i più gravi della storia dell'Italia del dopoguerra».