Laura Della Pasqua l.dellapasqua@iltempo.it «Bisogna ...

Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti replica al ministro Scajola che nell'intervista a Il Tempo ha insistito sulla necessità di un accordo con tutti i sindacati. Il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, è stata ultimativa sulla riforma dei contratti, invece il ministro Scajola più dialogante. Che ne pensa? «Io sono convinto che trattare sia sempre utile. In un Paese come il nostro molto politicizzato e sindacalizzato il confronto ci deve essere, poi però una decisione va presa. Se si tratta del confronto con il governo è questo che deve decidere e se si tratta degli imprenditori, questi si esprimano alla fine. Non è possibile trattare in eterno senza arrivare a una decisione». È possibile arrivare a un accordo solo con Cisl e Uil? «È successo altre volte che un sindacato ha deciso di non sottoscrivere un accordo. Resta fermo però che vanno espletati tutti i tentativi per arrivare a un'intesa. Già c'è una situazione economica seria con il potere d'acquisto dei salari non brillante per usare un eufemismo; se poi si accendono gli scontri sindacali, il Paese non ci guadagna». La Marcegaglia è stata accusata di agire in conflitto d'interessi con l'investimento nella nuova cordata di Alitalia, che ne pensa? «È una sciocchezza. Emma Marcegaglia va solo ringraziata per il suo investimento. Così pure gli altri imprenditori. Trovo assurdo che si parli di conflitto d'interessi. In questa vicenda c'è la dimostrazione che l'imprenditoria crede nell'operazione per il salvataggio dell'Alitalia, in questo governo e nella possibilità di sviluppo del nostro Paese. Investimenti di questo tipo non se ne fanno se non si vedono delle prospettive di sviluppo». C'è chi sostiene che avete sfilato al centrosinistra i più bei nomi dell'imprenditoria e della finanza. «Anche questa è una assurdità. Se si riferisce a Colaninno ho stima a prescindere dalla sua tessera politica. Per il salvataggio dell'Alitalia ci voleva un uomo di esperienza e Colaninno ha tutte le caratteristiche giuste. Quanto poi alle sue convinzioni politiche non mi interessano. Gli imprenditori fanno impresa non politica». L'accusa del centrosinistra è di aver creato una «bandierina» che sarà svenduta poi a Air France. «Coloro che sono entrati a far parte della cordata si sono impegnati fino al 2013. Quanto agli stranieri il loro ingresso sarà solo minoritario. Il centrosinistra durante la campagna elettorale ha detto che Berlusconi bluffava parlando di una cordata italiana. Poi ha detto che gli esuberi sarebbero stati superiori a quelli con la vendita a Air France. È sata smentita dai fatti». E gli esuberi? Come li risistemate? «Lo decideremo durante la trattativa. Nessuno sarà lasciato per strada e i sacrifici saranno accompagnati da cassa integrazione e mobilità».