Il tormentone di sempre, e in questi giorni più forte che ...

In realtà i tre, in Rai già lavorano e a pieno ritmo... Lo stesso Cappon-Merlino, infatti, insieme a Fabio-Kid Belli (direttore pianificazioni e finanza, entrambi prodiani provenienti dall'Iri) e Pierluigi-Gordon Malesani (che assomma 3 incarichi, tra cui le relazioni istituzionali) stanno portando a casa gli ultimi tasselli di un piano di occupazione dei posti chiave a viale Mazzini. Così, dopo aver piazzato i loro uomini ai massimi livelli aziendali, tra cui Pasciucco (diritti sportivi), Brancadoro (servizi generali), Veronesi (comunicazione immagine, per marcare stretto l'uomo forte di An, Paglia) e Del Brocco (dg Rai Cinema), ora stanno chiudendo l'operazione con un'infornata di giovani dirigenti, in barba a tutti gli altolà urlati dal centrodestra. Ecco dunque firmata l'assunzione a tempo indeterminato direttamente come dirigente di Rai Fiction per Michele Zatta, grande protetto di Minoli, che fino a ora lavorava da esterno come autore di «Un posto al sole». Ma a giorni sarà varato anche il pacchetto di nomine da dirigente inizialmente fermato dopo la denuncia della manovra da parte di uomini della maggioranza, primo fra tutti il capogruppo dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri. Questi i promuovendi di Cappon: Bono (Teche Rai, area Pd), Cardoni (Personale, vicino al Pd), Zinzilli (Seim, uomo del rutelliano Renzo Lusetti) e Paola Martini (Direzione Radio - responsabile della sezione Ds di viale Mazzini). Ma ci sono anche: Ridolfi (Strategie Tecnologiche, uomo Pd), Caputo (Direzione Personale, caro all'Opus Dei) e Mattacini (Sipra, sindacalista Cisl nel cuore di Marini). Ma non è tutto. Cappon vuole sempre piazzare i portavoce del presidente Petruccioli e del consigliere Curzi: De Angelis e Lopez. Così, nonostante un primo blitz per la loro assunzione come giornalisti sia saltato, si continua a lavorare per infilarli da qualche parte, magari all'Ufficio stampa Rai. Se ci riuscisse non gli rimarrebbe che sistemare Cecilia Valmarana (dirigente di Rai cinema), una persona a lui cara. Insomma un bel «abracadabra» per occupare la Rai per molti anni a venire, visto che dopo gli accordi per assumere 1600 tra giornalisti (300), impiegati, tecnici e programmisti precari, i costi del personale lieviteranno riducendo gli spazi per altre promozioni o assunzioni al minimo.