Conformista è l'ostilità al Cavaliere

Neppure gli salta in mente che sarebbe più corretto definirlo «realismo». Già, perché quando un esecutivo suscita sentimenti di partecipazione e non pregiudizi; quando si pone all'ascolto, come sta facendo, delle ragioni dell'opposizione; quando vara provvedimenti popolarissimi (né di destra, né di sinistra) con un decisionismo al quale non eravamo abituati; se riconosce agli avversari il diritto ad avere uno statuto parlamentare, come nelle democrazie anglosassoni; se apertamente invoca un «ritorno» dello Stato, per Berselli tutto questo «non è la realtà», ma «una rappresentazione ideologica, forse un miraggio». Va bene che il caldo è arrivato all'improvviso, ma che il fine editorialista prendesse un così violento colpo di sole, non ce lo aspettavamo proprio. E siccome lo stimiamo, nonostante tutto, gli consigliamo vivamente di scendere dal piedistallo dell'antiberlusconismo di ritorno, vero conformismo in agguato, e tuffarsi tra la gente, indagare nelle pieghe delle loro inquietudini, delle loro aspettative, dei loro bisogni. Scoprirà che se il Cavaliere non è più il Caimano di qualche tempo fa, una ragione ci sarà. Si chiama «declino» dal quale i cittadini vogliono fuoriuscire. E Berlusconi sta interpretando al meglio quest'ansia. Sai quanto gli frega agli italiani se per questa ragione qualcuno li accusa di essere conformisti… Gennaro Malgieri