Nicola Imberti n.imberti@iltempo.it Secondo Famiglia ...

Anzi, dal suo ufficio di vicepresidente della Camera al primo piano di Palazzo Montecitorio, incalza: «Smettiamola di pensare che certi principi possano essere difesi solo dando poltrone ai cattolici». Però in molti sono rimasti delusi. «La sfida del Pdl è proprio quella di dire che ci sono ideali e valori che sono patrimonio di tutti. E il nostro programma, che pone al centro di tutto la persona, ne è la dimostrazione». Intanto è arrivato l'affondo di Benedetto XVI. «Non si tratta di un affondo, ma di un richiamo alle istituzioni affinché difendano la vita. Il Santo Padre ha richiamato dei principi non negoziabili lasciando a noi la libertà e la responsabilità di declinarli con azioni legislative. Mi sembra una posizione molto laica». Pannella ha definito le sue parole «una bestemmia contro la verità». «Pannella come sempre straparla. La verità è che le parole di Benedetto XVI ci spingono a domandarci se stiamo facendo veramente tutto il possibile per difendere e sostenere concretamente la vita. È la stessa preoccupazioni del presidente Napolitano». Ne è proprio sicuro? «Il Capo dello Stato, sicuramente con altre parole, ha chiesto alle istituzioni di sostenere la vita eliminando quei problemi che spingono molte donne verso la scelta drammatica dell'aborto». Ma Napolitano non ha citato la legge 194, il Papa sì. «La prima responsabilità della politica è creare le condizioni affinché la vita possa essere accolta. Questo è lo spirito dell'articolo 1 della legge 194 che, troppo spesso, viene disatteso». Quindi non metterete mano alla legge? «Nessuno vuole riaprire guerre di religione, non serve. Ciò nonostante trovo giusto, a distanza di anni, verificare se la legge è ancora attuale, se non occorra migliorarla e, magari, pensare ad altri interventi per sostenere la famiglia e la difesa della vita».