Mantovani: "Invieremo a ogni famiglia un facsimile dei tagliandi"

Purtropposapevamo che questo governo non era assolutamente in grado di preparare le elezioni». E siccome — è la tesi del centrodestra — a sinistra sono molto più esperti di noi nello spiegare come si vota ai loro elettori, i tagliandi annullati alla fine potrebbero essere in gran parte quelli del Pdl. Mario Mantovani è l'uomo al quale Silvio Berlusconi ha affidato il coordinamento dei difensori del voto. E nei giorni scorsi ha inviato due richieste al ministero dell'interno. «La prima — spiega — è di chiamare tutti i presidenti di seggio e dire loro che, quando inizia lo scrutinio, non devono rovesciare tutte le schede sul tavolo perché in questo modo si crea confusione, possono sparire dei tagliandi. Insomma si favoriscono i brogli. Invece bisogna seguire la legge che prescrive che venga sorteggiato uno scrutatore il quale estrae le schede dall'urna una alla volta, la passa al presidente che la attribuisce immediatamente e la annota sul verbale». La seconda richiesta? «Al termine dello scrutinio di Senato e Camera il presidente deve affiggere immediatamente sulla porta del seggio l'ultima pagina del verbale, quella dove viene fatta la sintesi di tutti i voti. In questo modo si evita che in seguito ci possano essere correzioni». Quali temete potranno essere gli errori più ricorrenti sulle schede? «Innanzitutto con i simboli così attaccati si rischia di andare a finire con la croce su quello vicino. E in questo modo il voto non è valido. È chiaro che gli anziani o magari chi ha problemi di vista e ha dimenticato gli occhiali a casa ha maggiori possibilità di sbagliare. Speriamo arrivi una direttiva che stabilisce che venga comunque attribuito il simbolo dove si trova la parte preponderante del segno». Amato però ha detto che è stato usato il decreto fatto dal governo Berlusconi per le elezioni del 2006. «La legge deve essere interpretata per favorire la maggiore chiarezza possibile. Così come è stata preparata la scheda, invece, favorisce la confusione. Ma d'altronde sapevamo che non erano assolutamente preparati». Però è un errore che penalizza in ugual modo sia voi sia il Pd. «No, la sinistra ha una maggiore cultura del voto, è più facile che sbaglino i nostri. Loro hanno i rappresentanti di lista dal 1948, vanno casa per casa a spiegare come si fa, i presidenti di seggio sono quasi tutti di sinistra. Noi siamo al mondo da soli 14 anni. Però ci stiamo organizzando per far arrivare un facsimile della scheda elettorale in ogni famiglia». Un altro errore che temete? «Che le schede siano sovrapposte e in questo modo ci possano essere casualmente dei segni che poi portano all'annullamento. Ipotesi facile a verificarsi in città come Roma dove si vota anche per la Provincia, il Comune e il Municipio. Oltrettutto credo che dovranno prolungare l'orario di apertura dei seggi perché ci vorranno almeno due, tre minuti per votare tutte le schede».