Ecco i soliti «fuori dal coro»

Nonimporta se si rischia di essere banali, di distorcere il messaggio superpartes del Presidente e di dire sesquipedali castronerie. L'importante è apparire. Ed ecco allora che i protagonisti della dichiarazione ad effetto affilano la lingua e fanno a gara a chi la spara più grossa. «Che delusione! Tranne che per il doveroso riferimento ai sette martiri del lavoro di Torino questo discorso di fine anno è stato un film trito e ritrito, già visto e sentito a ogni Capodanno. Con tutta la stima e l'amicizia che gli devo il Presidente è apparso il parruccone di turno, simbolo di un Paese parruccone, di un Paese vecchio, un Paese che non può più non essere cambiato, un Paese dove le sofferenze, le istanze e i malesseri dei cittadini non possono più essere risolti con frasi di circostanze che ormai non incantano più nessuno», è il commento di Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e coordinatore delle segreterie della Lega Nord. Gli fanno eco due compagni di partito. «Napolitano è centralista fino all'osso. Fa un assist vergognoso al governo ed evita di citare il federalismo - afferma il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni - Il presidente della Repubblica ha cercato di soffocare la volontà popolare con il "viva gli immigrati". Che schifo!». Rincara la dose Mario Borghezio: «Che lezione, per l'Italia, il discorso succoso e sintetico del presidente francese Sarkozy! Altro che il sonnacchioso bla bla del presidente italiano, che non dà certo dell'Italia un'immagine dinamica e proiettata al futuro», sostiene la testa d'ariete dei Lumbard. Parole in libertà che fanno dubitare dell'udito dei «dichiaratori». O forse gli esponenti leghisti hanno ascoltato il discorso di un altro presidente, si sono sintonizzati su Tele Padania e hanno snobbato le reti unificate della Rai perché troppo nazionaliste. Il «fuoriluoghismo», comunque, non è monopolio della Lega Nord. «Unire destra e sinistra non è una buona politica, anzi è un inciucio. Poi crescono le disuguaglianze, il precariato e i morti sul lavoro, la politica parla bene ma razzola male», ha pensato bene di dichiarare Marco Rizzo, coordinatore nazionale del Pdci, commentando il discorso del Capo dello Stato. «Parole di alto profilo, da grande presidente. Ero certo che il mio grido sull'emergenza rifiuti in Campania non sarebbe passato nell'indifferenza», ha invece chiosato Stefano Pedica, dell'Italia dei valori. Dimenticando che per essere consapevoli del problema dei rifiuti a Napoli e in Campania bastava leggere un giornale, guardare un Tg. O, se si vive in quelle zone, aprire la finestra e annusare l'aria. Ma. Ga.