La Procura chiede il giudizio immediato per Mailat

Gli inquirenti, infatti, sono in attesa dei risultati definitivi degli esami autoptici dai quali si dovrà stabilire se la donna è stata violentata oppure no (sono necessari ulteriori approfondimenti ed esami tecnici), e di quelli su tutti gli altri oggetti sequestrati. Gli indizi raccolti dai magistrati, tuttavia, sono tali, a loro parere, per giustificare un processo dell'indagato in tempi brevi. Venerdì, nel corso dell'interrogatorio fatto in sede dell'esame della richiesta di convalida del fermo, Mailat ha respinto l'accusa di avere ucciso Giovanna Reggiani ma si è limitato ad ammettere di averla aggredita per sottrarle la borsa. Una ricostruzione, quest'ultima, che non ha convinto il Gip Claudio Mattioli il quale ha convalidato il fermo ed emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'indagato per omicidio volontario, violenza sessuale e rapina. Intanto proseguono anche le indagini degli investigatori per capire se il rumeno ha agito da solo oppure aveva un complice nella baracca.