Il pronto soccorso costerà 25 euro, aumenti del 10% per esami e visite specialistiche

Un contributo che già esiste in 12 regioni e che verrà esteso in tutta Italia, per evitare fondamentalmente il ricorso improprio del pronto soccorso. Ma la misura, prevista dalla nuova Finanziaria, porterà alle casse delle regioni 13 milioni di euro. I codici bianchi sono circa il 15% dei ricorsi al pronto soccorso, per un totale di 2 milioni e 700 mila prestazioni l'anno. Novità anche per visite specialistiche ed esami, per i quali è previsto un aumento del ticket di 10 euro che farà entrare nelle casse pubbliche una cifra molto più imponente: ben 810 milioni di euro. A non pagare sarà circa la metà degli italiani, 27 milioni in tutto e sono i bambini fino a 6 anni e gli ultrasessantacinquenni con redditi inferiori ai 36 mila euro, pensionati sociali e al minimo, invalidi, disoccupati, esenti per patologia, un esercito che il ministero teme non rappresenti affatto coloro che hanno veramente bisogno. Per questo, per evitare che i soliti furbi continuino ad avere cure gratis, mentre famiglie non esenti ma in difficoltà continuino a pagare, il ministro Livia Turco metterà mano nei prossimi mesi al sistema. Inoltre bisognerà pagare un importo aggiuntivo di 10 euro per ogni prescrizione di visita specialistica o di esami, oltre al ticket già in vigore: 36,15 euro per un massimo di otto prestazioni che dal primo gennaio passerà a 46,15 euro (sempre per otto prestazioni al massimo). Attenzione poi a ritirare i risultati degli esami: chi non lo farà entro 30 giorni sarà costretto a pagare l'intero costo della prestazione. Cifre che possono anche essere di diverse centinaia di euro come quelle per le Tac e le risonanze. Inoltre altre novità scatteranno il alcune regioni. Ad esempio, sempre dal primo gennaio, in Abruzzo verrà reintrodotto il ticket sui farmaci: 50 centesimi a farmaco per un massimo di un euro a ricetta. Anche nel Lazio però i cittadini sembrano destinati a pagare qualche cosa di più a causa del maxi-deficit regionale: un tavolo deciderà nei prossimi giorni la possibilità di nuovi ticket. Ma i rincari nella sanità non è che la punta dell'iceberg. Una nuova stangata è in arrivo per le famiglie italiane. Nel 2007 - spiega l'associazione Contribuenti.it - dovranno sborsare 736 euro in più a causa dei rincari del fisco. «Nonostante le promesse da marinaio del governo, di non aumentare le tasse, - si afferma in una nota - soltanto le imposte sulla nettezza urbana aumenteranno nel 2007 del 152,7%, con punte limite del 291%, senza contare gli incrementi del gettito Ire pari all'11,8%, dell'Iva pari all'8,6%, mentre sono previsti aumenti per Ici, imposte di registro, ipotecarie e catastali del 113,3% a causa delle rivalutazioni catastali che entreranno in vigore dal 2007». Sono inoltre attesi per le famiglie italiane «esborsi maggiori anche per bolli auto e le imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà del 13,5%. Le stime complessive fanno quindi prevedere in media un incremento di spesa pari a 736 euro a famiglia, con un aumento del 12,6% rispetto l'anno precedente».