Anche un sito per informarsi sul corteo del 2 dicembre

Mentre la Finanziaria inizia il suo difficile iter al Senato, non si fermano le proteste di piazza. Già, perché la Manovra licenziata da Montecitorio ha deluso le aspettative di molti e così, in attesa che il governo mantenga le promesse fatte, meglio tenere alta la tensione. Su questo malessere montante punta ovviamente la Cdl che, con la manifestazione del 2 dicembre, aprirà il «valzer delle proteste». Attualmente a via Uffici del Vicario, sede del comitato organizzatore, contano sulla presenza certa di 200mila persone, ma l'obiettivo finale resta molto più ambizioso. L'idea, dicono, è quella di trasformare la protesta in una «festa» dove non manchi un pizzico di goliardia. Per questo gli organizzatori hanno già preparato una serie di gadget che verranno venduti a piazza San Giovanni. Tra i più originali spicca sicuramente un paio di classici boxer di puro cotone con stampigliato nella parte anteriore il lamento dei tartassati: «Ho pagato le tasse di Prodi». Prezzo 16 euro. Per il resto si resta sul classico. Dall'ombrello con la scritta «Piovono tasse, governo ladro» (16 euro) alle magliette con un prezzo che può variare dai 15 ai 18 euro e con slogan appropriati, fino al tappetino per il mouse e alle spillette da sfoggiare sul bavero della giacca. Il «perfetto manifestante», potrà comunque trovare tutto il necessario, assieme alle notizie utili per partecipare al corteo, sul sito www.scendoinpiazza.it. Ma, mentre i preparativi per il 2 dicembre proseguono tra il serio (Umberto Bossi in un'intervista alla newsletter del Comitato ha ribadito che la manifestazione si fa perché «c'è la rabbia della gente contro il governo ladro») e il faceto, altrove c'è chi è stufo di essere preso in giro. Così il 4 dicembre, due giorni dopo la manifestazione di piazza San Giovanni, i sindacati di polizia sono pronti a scendere in piazza contro la Finanziaria. L'annuncio è stato fatto ieri, nel corso di una conferenza stampa, da sette delle otto sigle che rappresentanto il comparto (assente solo il Sap). «Abbiamo aspettato che la Finanziaria venisse approvata dalla Camera - ha spiegato il segretario generale del Siulp Oronzo Cosi - purtroppo ci sono due elementi di questa Manovra che ci preoccupano: da un lato una forte riduzione degli organici, dall'altro un taglio delle risorse. Il combinato di questi due aspetti rischia di essere esplosivo». «Per noi - continua Cosi - ci sono quattro punti irrinunciabili che la Finanziaria non rispetta. Per questo chiediamo: l'immissione nei ruoli della polizia degli agenti ausiliari trattenuti che prestano servizio già da anni (circa 1.365); lo stanziamento di risorse economiche aggiuntive per il rinnovo contrattuale del biennio 2006-2007 per riaffermare la specificità dei lavoratori della sicurezza; il ripristino delle norme che prevedevano il rimborso delle spese sanitarie sostenute dal personale per infermità derivanti da causa di servizio e la costituzione di un fondo speciale presso il ministero dell'Interno». Insomma, la manifestazione del 4 dicembre, chiede che il governo manifesti nei fatti l'attenzione verso il comparto sicurezza e per le forze di polizia che ha più volte dichiarato a parole. E, mentre, la Polizia si prepara a scendere in piazza, anche la scuola è in subbuglio. Ieri la Gilda degli Insegnanti ha indetto uno sciopero generale dei docenti per il prossimo 7 dicembre. Sciopero che si unisce a quello già proclamato dalla Confederazione Generale dei sindacati autonomi dei lavoratori.