Il ministro al premier: «Abbia la pazienza e l'umiltà di chinarsi»

«A scanso di equivoci — ha poi aggiunto Mastella, parlando con alcuni giornalisti — voglio dire che se salta Prodi non è che si va alle elezioni. Io ho un rapporto umano e politico con Prodi, se lui salta io mi dichiaro libero dal vincolo politico e non ho più vincoli di tipo umano. Io ho trattato con lui, ci pensino». Il ministro della Giustizia ha aggiunto di ritenere che Prodi abbia «il dovere di consultarsi, di vedere i leader, di avere la pazienza e l'umiltà di chinarsi». Poi il ministro della Giustizia ha vestito addirittura i panni del filosofo, dispensando consigli al Presidente del consiglio. «Gli suggerirei — ha proseguito — di non passare il fine settimana a Bologna, ma di andare in tre città del profondo nord, del profondo centro e del profondo sud, ad ascoltare. Come facevano un tempo i re saggi che si vestivano da mercanti e andavano in giro. Così si renderà conto di dove sono gli elementi di difficoltà».