Anche Curzi spara sul bersaglio sbagliato Attacca Maffei per un'intervista di RaiDue

Non solo per le dichiarazioni rilasciate dall'ex direttore generale della Juve su calciopoli nel corso del programma Quelli che il calcio... con Simona Ventura, ma per le reazioni che hanno seguito la sua intervista. «Chiedo agli italiani - ha detto Moggi - perché veniva intercettata una persona e non altre? Io mi sento di non aver sbagliato niente. La prima settimana mi vergognavo poi ho capito che la gente mi vuole bene perché ora sa che non ho fatto niente di male». Dichiarazioni esplicite, più o meno condivisibili, anche se ci sentiamo di aggiungere che forse non proprio tutta la gente è passata dalla parte di Moggi. Di sicuro non lo è Sandro Curzi che non ha perso occasione per dimostrarlo. Anche se alla fine la sua uscita è risultata una clamorosa autorete per lui, la sinistra, l'Usigrai e di riflesso anche per il presidente della Rai Petruccioli. Il tutto a poche ore dal consiglio d'amministrazione di viale Mazzini che dovrà decidere se approvare o no le nomine della discordia. Gli attacchi di Moggi alla giustizia sportiva e ai giornalisti in un contesto di quasi complicità (favorita dai silenzi della Ventura nel contraddittorio) hanno scatenato la reazione dell'Usigrai che in una nota ha stigmatizzato così l'intervista di Moggi: «L'informazione sportiva Rai ha subito l'ennesimo esproprio e il servizio pubblico è stato ridotto a un penoso megafono dal protagonista di calciopoli, trasformatosi in una sorta di eroe popolare, ormai prossimo alla beatificazione». Un attacco vero e proprio all'informazione sportiva della Rai più che a Moggi. Quest'ultimo rappresenta solo il pretesto per attaccare il responsabile di RaiSport, Fabrizio Maffei. Sulle spine da anni, soprattutto dopo che è entrato in contrasto con Varriale, nemico giurato del direttore e da sempre pronto alla congiura assieme ai compagni dell'Usigrai. Puntuale come un orologio svizzero è giunta da sinistra la nota del consigliere d'amministrazione di Rifondazione, Sandro Curzi. L'ex direttore di Liberazione si è scagliato anche lui contro l'informazione sportiva della Rai, evidenziando (come l'Usigrai) lo stato confusionale in cui verte il servizio sportivo di viale Mazzini. Curzi ha definito inconcepibile quanto accaduto dalla Ventura. «Al di là delle sue dichiarazioni - ha sottolineato Curzi - la colpa non è di Moggi che ha esercitato il diritto-dovere di dire la sua, ma di chi gli ha consentito di parlare in libertà, senza nessuno che lo intervistasse, che controbattesse alle sue affermazioni». Quindi colpa dei giornalisti di RaiSport e del suo direttore Maffei. Curzi ha promesso che solleverà il problema sulla dirigenza di RaiSport nel cda di domani chiedendo (anche lui!) la testa di Maffei, professionista esemplare e grande conoscitore di sport che ha come unico difetto il fatto di non stare a sinistra. A proposito di sinistra anche la Melandri e Giulietti hanno condannato l'esibizione di Moggi. Come ha fatto il consigliere Rai Rognoni, che alla faccia della tanto decantata autonomia di viale Mazzini ha mandato la sua nota dall'ufficio stampa dei ds. Pronta la reazione di Maffei: la trasmissione della Ventura non rientra nelle compentenze di RaiSport. «Rispondo soltanto perchè tirato per i capelli - ha detto - in una vicenda che non rientra sotto la mia responsabilità. Devo rilevare, purtroppo, che anche il consigliere Curzi è stato vittima di uno scivolone dettato probabilmente dallo stato confusionale di cui parla nella sua dichiarazione. Mi permetto di dare un consiglio a Curzi - ha chiuso Maffei - nelle prossime ore, quelle che lo separano dal prossimo Cda della Rai, chiami i suoi amici dell'esecutivo dell'Usigrai e si faccia spiegare come funzionano i rapporti tra reti e testate, quali sono le peculiarità di RaiSport, le competenze e le responsabilità della testata sportiva. Dispiace che chi dovrebbe avere una così alta competenza delle questioni aziendali sia vittima di una così incredibile caduta». Un'altra gaffe a sinistra dopo quella clamorosa della lettera all'Unità di Furio Colom