«Più stabilità e meno liti nella maggioranza»
È questa la richiesta più «gettonata» dai partecipanti al forum online «lanciato» dall'Unità. I giudizi sui primi tre mesi di governo prodiano sono sostanzialmente positivi, il raffronto con l'esecutivo del Cavaliere tranquilizza i lettori-elettori dei Ds che ricorrono spesso a paragoni fra quanto fatto da Berlusconi e quanto dal Professore. Ma le beghe interne alla coalizione tra l'ala radicale dell'Unione (e anche dei «cespugli» come l'Udeur di Mastella e l'Italia dei valori di Di Pietro) e quella più consistente in termini di consenso elettorale di Margherita e Ds sono viste come il «neo» più grande e grave del nuovo governo al lavoro da metà maggio. «Il governo sta lavorando bene pur tra mille difficoltà dovute alla presenza di troppi cespugli pieni di rovi (Udeur, Idv), mi piacerebbe parlasse di più Prodi e un po' meno gli altri», afferma Lele. «Dopo cinque anni di governo della destra il paese merita un governo unito, compatto e determinato. Siate coerenti con l'impegno: la serietà al governo!», incita Giuseppe. «L'unica pesante nota stonata di questi 80 giorni erano i teatrini dei vari Peter Pan in parlamento che hanno rischiato di mettere in seria crisi questa maggioranza!», constata amaramente Gabry. «Ho qualche dubbio sui malumori nella maggioranzaper quanto riguarda il tema giustizia e sul troppo frequente voto di fiducia. Si dovrebbe dare un maggior senso di unità e coesione. Non concediamo sponde al caimano», esorta Ulisse. «Non potrei che esprimere fiducia nel futuro, se non fosse per l'eccessiva litigiosità. Voglio sperare che prevalga in tutti il massimo senso di responsabilità», si augura 22otto. «Nell'insieme tutte buone e condivisibili, però occhio alla riforma elettorale e conflitto d'interessi. Ok Bersani, ok Di Pietro, Ko Mastella», sintetizza un lettore-internauta che si firma Guburron. «Il primo governo Berlusconi ritardo di due mesi l'adeguamento delle pensioni "prelevando" una bella cifra dalle tasche dei pensionati. Quel "prelievo" non è mai stato restituito. Come non è mai stata aggiornata la vergognosa percentuale dell'adeguamento annuo legata all'inflazione che chiamano programmata ma che io definirei "ciulata"», commenta amaramente Carletto. Il tema della litigiosità inter-coalizione è molto diffuso fra i lettori online del quotidiano vicino(issimo) al partito di Fassino. «Fino ad ora, fra indulti e litigi all'interno della maggioranza (il governo ndr) non mi ha soddisfatto. Poi mancava anche la conferma di Cimoli a capo di Alitalia, visto che già guadagna cinque milioni di euro all'anno in più rispetto all'amministratore delegato di Air France. Fino a ora sono assolutamente deluso. Aspetto fatti di Sinistra....», si lamenta Cioco. «Che dire dei primi 80 giorni del governo Prodi...cambia il direttore d'orchestra ma la musica è sempre la stessa. Credo che non andrò più a votare», annuncia Marianna951. Una minaccia, o una promessa? M. G.