NUOVA puntata della «tenzone» tra il ministro della Giustizia Clemente Mastella, il ministro degli Esteri ...

Stavolta l'oggetto del contendere tra i due è stato il disegno di legge sulle intercettazioni contro la divulgazione delle telefonate, riservate di indagati presentato dal guardasigilli. Un provvedimento nato sotto l'onda d'urto delle intercettazioni pubblicate nelle scorse settimane da quotidiani e settimanali, nel ciclone giudiziario che ha colpito il mondo del calcio e la famiglia Savoia. Il ministro della Giustizia ha illustrato le linee guida del provvedimento. Ad accendere il dibattito, quindi, sarebbe stato il leader dell'Italia dei Valori Di Pietro «smontando» - come raccontano alcuni testimoni - il Ddl di Mastella. «Il Guardasigilli - racconta lo stesso ministro delle Infrastrutture - ha illustrato il Ddl. È un testo che finirebbe per ledere le potenzialità di indagine delle intercettazioni stesse, limitando fortemente l'attività dei pubblici ministeri». In particolare su due punti: il primo la "tutela della privacy" e il secondo per mettere in piedi un testo che abbia a cuore l'esigenza di una giustizia efficace. Ad apprezzare la «pausa di riflessione» sulla questione è stato Cesare Salvi (Ds), presidente della Commissione Giustizia del Senato mentre, Cicchitto, ha chiosato con un «ormai è un gioco al massacro». «Il testo del disegno di legge sulle intercettazioni - afferma in una nota dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani - assesta un duro colpo al diritto di cronaca e alla libertà di informazione». L'Unci chiede la modifica delle norme che penalizzano il diritto di cronaca e sollecita Federazione della Stampa e Ordine dei giornalisti ad assumere una decisa ed efficace posizione contraria, mobilitando la categoria e l'opinione pubblica.