«Da Prodi odio fiscale contro il ceto medio»

Gianfranco Fini, parlando a Benevento è tornato a dare un giudizio critico sull'esecutivo varato da Prodi. «In una coalizione di sinistra-centro — ha proseguito il leader di An — sono in tanti a parlare dei datori di lavoro definendoli padroni, in riferimento ai commercianti agli artigiani e ai piccoli imprenditori. C'è un odio di classe nei confronti del ceto medio che porterà presumibilmente, con le prime misure fiscali a inasprire il prelievo fiscale su quelle categorie. Basterebbe questo per non far votare Prodi, chi lo ha fatto il 9 e 10 aprile scorso». Poi Fini è tornato sulle accuse di brogli elettorali: «Credo che qualora la giunta per le elezioni dovesse verificare un risultato diverso da quello che ha portato Prodi al governo per il centro sinistra scatterebbe lo "sfratto esecutivo immediato"». Infine l'ex vicepremier ha definito «oscene» le parole usate dal ministro dei Trasporti, Bianchi — che in un'intervista ha detto «gli attacchi hanno carattere terroristico, ma come si fa a non dire che derivano da chi sta resistendo a un'aggressione che ha subito?» — commentando che «terrorista è il linguaggio di chi sostiene che il terrorismo in Iraq sia stato causato dall'invasione degli Stati Uniti».