La Cdl pronta a riabbracciare Mastella

Da mesi il centrodestra corteggia il leader dell'Udeur sempre in bilico tra fare il grande salto e tornare con Berlusconi o andare fino in fondo con la sfida elettorale del centrosinistra. Ma questa volta l'arrivo dei Radicali nell'Unione ha trasformato l'irrequietezza di Mastella in vera e propria tentazione a mollare il Professore. Tanto più che l'affare Unipol sta cambiando gli equilibri nello scacchiere delle preferenze riducendo sensibilmente la distanza tra Unione e Cdl a vantaggio di quest'ultima. Non solo. Mastella è tornato a dire che se Berlusconi facesse un passo indietro sarebbero guai seri per la sinistra. Il che ha fatto ripartire i disegni di chi vorrebbe rimettere in piedi un Grande Centro. Era questa l'aria che si respirava ieri alla presentazione della nuova lista tra la Dc di Gianfranco Rotondi e i socialisti di Gianni De Michelis che correranno insieme alla Camera per le Politiche. Alla presenza del premier Berlusconi, Rotondi ha fatto un vero e proprio abbocco all'indirizzo di Mastella ricordandogli che «se dovesse un giorno sentirsi scomodo nell'Unione» sarebbe accolto a braccia aperte. Il segretario del partito del Campanile al momento nicchia ma l'offerta di Rotondi lo aletta, eccome. Il leader della Dc poi afferma che sarebbe più logica un'alleanza con Mastella che con Casini: «Il presidente della Camera - spiega - ha deciso di dare il suo nome alla lista dell'Udc e quindi ha scelto un altro percorso. Sarebbe insensato da parte nostra proporgli di fare la strada elettorale insieme». Rotondi sottolinea «l'assoluta incompatibilità tra Mastella e i Radicali che fanno dichiarazioni gravissime contro la Chiesa». E aggiunge: «Sono arrivati a minacciare di togliere i soldi del concordato alla Chiesa. Si tratta di dichiarazioni che hanno il sapore di vecchio comunismo. E Mastella che ci sta a fare accanto a questi? Cosa c'entra con loro». Piuttosto, dice Rotondi, «il posto dell'Udeur è accanto alla Dc». Le argomentazioni sono quelle di avere radici in comune, idee vicine. Rotondi glissa sul progetto di ricostruire un Grande Centro come pure sulla tesi che se Berlusconi facesse un passo indietro la strada elettorale per il centrodestra sarebbe in discesa. «La rimonta si fa con Berlusconi ed è quello che sta accadendo perché basta che il premier dica quello che ha realizzato il governo per ottenere consensi - afferma il segretrario democristiano con grande diplomazia -. Il fatto che Mastella disegni delle strategie relativamente alla Cdl parlando di un paso indietro del premier, indica che c'è un interesse per la nostra coalizione». Anche Berlusconi sembra ammiccare a Mastella quando dice che i riformisti non possono non trovare la loro sede naturale nella Cdl e non come quei partiti che nonostante siano stati colpiti dal golpe della magistratura hanno preferito andare con la sinistra. Rotondi poi mette sul tavolo la tesi della comune storia con i centristi dell'Udeur come il collante giusto per un abbraccio elettorale. E ostenta pure, come un argomento convincente, il suo portafoglio voti: «La Dc gode di ottima salute. Nei sondaggi oscilliamo tra l'1,5% e il 2,2%». Il che vuol dire «siamo un partner affidabile». Provare per credere.