Si apre la porta dell'ufficio privato di Fazio.

Lui cerca di confortarmi: «Non se la prenda. Non è una sconfitta. Sono sereno, molto sereno» (...) Lui ancora una volta ha scelto l'interesse dell'istituzione che stava guidando. Ora sì, messo seriamente a rischio dalle norme che Giulio Tremonti aveva in programma di fare varare dal consiglio dei ministri di oggi. Portare la Banca d'Italia direttamente sotto l'esecutivo sarebbe stato colpo mortale alla sua indipendenza (...)