I poteri forti supplicano Ruini

E anche il secondo, Repubblica. E anche il terzo, La Stampa. Controllano il principale quotidiano economico, Il Sole 24 Ore. Con un esposto sono riusciti a mobilitare la Procura, i gip. Hanno fatto scattare gli arresti, le inchieste. E con le intercettazione telefoniche, pubblicate sui loro giornali, sono riusciti a distruggere carriere. A condizionare anche l'azione del governo. Sono riusciti a far cambiare linea ai partiti. Controllano Banca Intesa, Capitalia, Mediobanca. La più importante società di telefonia fisso e mobile, Telecom. E la più grande azienda privata in Italia, la Fiat. Ma per rimuovere antonio Fazio devono imoplorare la Chiesa. Devono mettersi in ginocchio davanti al cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, e supplicarlo di intervenire. È quello che è accaduto ieri sulla prima pagina del Sole 24 Ore, il giornale di Confindustria. Ma anche il giornale che assieme a Corriere, Repubblica e Stampa ha condotto una furibonda campagna contro i «furbetti del quartierino». Ebbene, i cosiddetti poteri forti sono arrivati ieri a implocare un aiuto dalla Chiesa con tanto di lettera aperta a Ruini. «Eminentissimo cardinal Ruini, le scrivo con imbarazzo perché mi rendo conto di poter dare l'impressione di voler colpire un uomo a terra - si legge nella lettera inviata da Roberto Perotti al presidente della Cei e pubblicata in prima pagina dal Sole di ieri -: ma voglio correre questo rischio. Si dice che Lei abbia un rapporto speciale con il governatore Fazio. Ci aiuti Lei per favore: noi le abbiamo tentate tutte. Ci provò tanto tempo fa il ministro Tremonti. Hanno cercato governo e Parlamento, ma il coraggio gli è duranto pochi giorni. Si sono cimentati innumerevoli giornalisti, opinionisti e politici. Ci sono appelli firmati da centinaia di economisti, uno rivolto persino al presidente della Repubblica. Si sono messi all'opera la Banca centrale europea. Ora ci riprova, sembra, Tremonti. Niente da fare. Per il Governatore e la sua cerchia di persone fidate si tratta solo di macchinazioni massoniche». L'editorialista del Sole insiste: «Intervenga Lei, eminenza, è la nostra ultima possibilità. Lo aiuti a capire - aggiunge Perotti - che a questo punto c'è più dignità nell'andarsene che nel restare». E nella supplica, perché sia credibile ed efficare, non mancano i riferimenti più che religiosi: «Possibile che Sant'Agostino illumini soltanto lui e i suoi amici senatori Luigi Grillo e Ivo Tarolli e lasci nell'errore per anni tutti gli altri 58 milioni di italiani? Da qualche parte - si legge nella lettera aperta del Sole - anche nella Summa Theologica di san Tommaso, tanto cara al Governatore, si parlerà pure di umiltà. Lo aiuti Lei (sempre rivolto a Ruini, ndr) a riflettere: sarebbe un grande servizio per il Paese, che ha già tanti problemi e che farebbe volentieri a meno di questo». Insomma, secondo il giornale di Confindustria, la Chiesa dovrebbe entrare nella partita, nella guerra e magarui mettersi anche a convincere il Governatore. Dopo averle trovare tutte, insomma, Della Valle e Montezemolo, Tronchetti Provera tentano l'ultima strada: quella un po' ridicola e un po' patetica dell'appello al cardinale. Un gesto che dimostra anche di quanto sia scaduta la battaglia finanziaria: tirare in ballo la Chiesa perché il Governatore, si sa, è religioso. E chiedere a un alto prelato di piegare Fazio ai propri voleri. C'è poi un ultimo capoverso che sembra spingersi oltre- «Ah, dimenticavo - riattacca Perrotti, che è uno dei docente dell'Igier-Università Bocconi di Milano -. Se riesce a convincerlo, già che ci siamo, mi raccomando per il successore. Si dà per scontato che debba essere di area cattolica. Cerchi di convincere Lei i suoi amici che laico o cattolico conta poco, è più importante che sia una persona competente e pulita, e che una sola di queste qualità non è sufficiente, sono necessarie entrambe. Dopotutto, forse sarebbe stato meglio per Lei che un Governatore diverso, anche laico, che però