Per il Professore spunta un Triciclo

In un quadro così confuso, però, sembrano emergere alcuni punti, dai quali il dibattito muoverà per arrivare alla soluzione del rompicapo. Una soluzione che difficilmente potrà contemplare altre ipotesi che non siano la costituzione di un Listone unico di tutto il centrosinistra, o una riedizione del famoso «Triciclo», allargato per l'occasione ai Verdi di Alfonso Pecoraro Scanio. In entrambi i casi, molto probabilmente l'iniziativa riguarderà l'elezione dei senatori. Le dichiarazioni ufficiose rese tra martedì e ieri dagli esponenti del centrosinistra inducono infatti a pensare che la prospettiva di una lista più o meno unitaria da presentare alla Camera dei deputati sia difficilmente percorribile, nonostante il fatto che per questa ipotesi si sia speso chiaramente, in seno ai Ds, il presidente Massimo D'Alema, convinto che tale operazione non avrebbe tolto consenso al suo partito, ma a quello di Francesco Rutelli, additato senza mezzi termini come il principale avversario da contrastare nella competition interna all'alleanza. In ogni caso, anche per Palazzo Madama sembra verosimile che, alla fine, a prevalere sarà la soluzione minima, e cioè una sorta di «Triciclo ecologico», se è vero che il leader del Sole che ride, pur confermando la creazione della lista Arcobaleno assieme al Pdci per Montecitorio, ha manifestato una convinta disponibilità all'alleanza con la fu-Fed, impossibile invece per Diliberto, pressato dall'esigenza di non lasciare a Bertinotti, come lui stesso ha affermato, «l'esclusiva» della falce e martello. Problematica appare anche l'adesione al progetto, da parte di Clemente Mastella, il quale, come è noto, non aderirebbe mai a una lista nella quale convergano anche degli esponenti radicali, ipotesi che invece risulta verosimile, stando alle parole del segretario dello Sdi Enrico Boselli.