Le amministrazioni pubbliche continuano a indebitarsi

L'Istat aggiunge anche che nei primi 6 mesi il rapporto è risultato pari al 5,1% (3,6% nei primi sei mesi del 2004). «Nell'interpretare il confronto tra i dati del 2005 e quelli del 2004 - precisano i tecnici dell'Istat - si deve tener presente che nel secondo trimestre 2004 sono stati contabilizzati tutti gli introiti dei condoni fiscali, secondo il principio della competenza economica, mentre nel corso del 2005 sono stati contabilizzati gli introiti relativi al solo condono edilizio». L'istituto di statistica ha messo in risalto che per interpretare correttamente il dato è necessario considerare che «grande importanza ha avuto la modalità di contabilizzazione del condono». In termini assoluti l'indebitamento netto della pubblica amministrazione in rapporto al Pil è risultato pari nel secondo trimestre a -11 miliardi e 372 milioni di euro. Nel secondo trimestre 2005 il saldo corrente (risparmio) è risultato positivo e pari a 2.650 milioni di euro, contro i +5.403 milioni di euro nel corrispondente trimestre dell'anno precedente, con un'incidenza sul Pil pari allo 0,8% (1,6% nel secondo trimestre 2004). Complessivamente, nei primi sei mesi dell'anno il saldo corrente in rapporto al Pil risulta negativo e pari all'1,5% (-1% nel primo semestre 2004). In particolare, il saldo primario (cioè l'indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 6.447 milioni di euro (15.773 milioni di euro nel secondo trimestre 2004), con un'incidenza positiva sul Pil dell'1,9% (4,7% nel corrispondente trimestre del 2004). Complessivamente nei primi sei mesi del 2005 il saldo primario rispetto al Pil risulta positivo e pari allo 0,1% mentre nello stesso periodo dell'anno precedente era pari all'1,5%. In calo invece le entrate totali. Nel secondo trimestre del 2005 le entrate totali sono diminuite in termini tendenziali del 4,8% con un'incidenza sul Pil del 43,6% (46,7% nel secondo trimestre 2004). In particolare, le entrate correnti hanno registrato una flessione dello 0,5% dovuta «all'effetto combinato della diminuzione delle imposte dirette (2,4%), della crescita dei contributi sociali (2,3%) e della diminuzione delle altre entrate correnti (3,5%) mentre le imposte indirette sono rimaste pressoché invariate». Per quanto riguarda le entrate in conto capitale, nel secondo trimestre è stata registrata una diminuzione in termini tendenziali dell'89,7% attribuibile prevalentemente ad una diminuzione delle imposte in conto capitale (97,9%). In aumento le uscite: nel secondo trimestre 2005 le uscite totali sono ammontate a 161.989 milioni di euro con un aumento in termini tendenziali dell'1,5%. Il valore delle uscite totali in rapporto al Pil è risultato pari al 46,9%.