Fazio fornisce i chiarimenti alla Bce

Ad occuparsene in maniera formale è stata una riunione del Consiglio direttivo dell'Eurotower, che ha messo agli atti una lettera con la quale il governatore di Bankitalia ha risposto alle «ulteriori informazioni» richieste la settimana scorsa dal board di Francoforte sulla vicenda Antonveneta. La questione Bankitalia entra nel mondo della più esplicita e rigorosa ufficialità. Finora, infatti i governatori di Eurolandia ne avevano discusso solo in maniera informale: la prima volta in una cena lo scorso 31 agosto e, in tempi più recenti e a gruppi più ristretti, insieme ai ministri delle Finanze europei, in occasione dell'Ecofin a Manchester lo scorso fine settimana. A Francoforte, secondo quanto si è appreso, Fazio non è stato sottoposto alla lunga serie di domande (un'ora e mezza) che aveva imbandito la cena del 31 agosto. Il governatore ha consegnato infatti la lettera al presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, senza fornire ulteriori spiegazioni. Questa volta, però, Bankitalia ha presentato la documentazione direttamente in lingua inglese. Trichet, a sua volta, ha dichiarato che avrebbe messo la lettera agli atti e che la Bce si sarebbe riservata di valutarla. Subito dopo, intorno alle 16.30, sempre senza che a Fazio fossero rivolte domande sull'argomento, il governatore di Bankitalia ha lasciato la riunione del Consiglio direttivo per tornare in Italia. Alcuni membri del board dell'Eurotower, dopo averla brevemente scorsa, hanno di ritenere il contenuto della lettera «abbastanza generico». Adesso l'Eurotower dovrà analizzare la risposta di Fazio. La prima occasione per discuterne ufficialmente è la prossima riunione del Consiglio direttivo, in programma il 6 ottobre ad Atene. Come in tutti i primi meeting del mese, tuttavia, ad Atene le discussioni verteranno soprattutto sulla politica monetaria. Sembra più probabile, quindi, che la prossima manche venga disputata il 20 ottobre a Francoforte. In ogni caso, ha tenuto a precisare oggi il governatore di una banca centrale di Eurolandia, ora sarebbe prematuro ipotizzare il ricorso al 'consigliere eticò della Bce, Hans Tietmeyer, per valutare l'operato di Fazio alla luce del 'codice eticò dell'Eutower.