«Ho fatto il playboy» Helsinki chiama il nostro ambasciatore

..».Le parole pronunciate a Parma dal premier Silvio Berlusconi finiscono nel mirino della diplomazia finlandese. L'ambasciatore italiano in Finlandia, Ugo De Mohr, infatti, è stato convocato ieri presso il ministero degli Esteri del paese nordico. E ancora: «Ebbi a fare anche la corte alla presidente della Finlandia, quando ci si impegna per raggiungere un obiettivo — ha ricordato il presidente del Consiglio — tutti i mezzi sono buoni». Non solo. Berlusconi ha anche ironizzato sulla bontà del cibo finlandese. «Non c'è alcuna possibilità di confronto -ha assicurato il Cavaliere- tra quello che a Parma potremmo offrire al presidente della Commissione rispetto a quello che avrebbe potuto assaggiare in Finlandia. Credo che Barroso -ha detto ridendo Berlusconi- gradirà molto di più assaggiare il culatello rispetto alla renna affumicata...». Immediata la valanga di polemiche. Di Pietro parla di «premier da osteria» mentre Paolo Cento, coordinatore dei Verdi, ironizza su quella che definisce la «ennesima gaffe internazionale di Berlusconi» e afferma: «Siamo al premier aspirante-playboy!» «L'Italia - afferma Cento - non merita proprio di essere rappresentata da un presidente che gestisce le relazioni internazionali come farebbe il capo di una azienda con i propri dipendenti». «Un giorno felice, come quello della presentazione dell'Agenzia per l'alimentazione, è stato rovinato dalla rozzezza del premier». Parole del vice presidente dei deputati della Margherita, Renzo Lusetti sottolineando che «le battute da avanspettacolo hanno sortito il naturale effetto di una rimostranza ufficiale da parte di Helsinki. Non c'era bisogno di trasformare un successo del made in Italy in un autogol, l'ennesimo, del governo Berlusconi. La prima uscita di Parma meritava certamente qualcosa di più». E il vicepresidente dei senatori della Margherita, Roberto Manzione chiede che «il ministro degli Esteri e vicepremier Gianfranco Fini riferisca in Parlamento sulla crisi diplomatica». Berlusconi ha replicato con un sorriso a chi gli parlava di una caso diplomatico: «Siamo seri...», mentre Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e portavoce di Berlusconi, ha tagliato corto: «Era un sorriso, una carineria, un modo di manifestare simpatia in un'occasione e in un ambito festosi». E aggiunge: «Non può certo essere lo spunto per un caso diplomatico». E il responsabile comunicazione del gruppo di FI alla Camera Giorgio Lainati aggiunge: «È veramente un'autentica bassezza e non fa certo onore all'onorevole Lusetti utilizzare un evidente fraintendimento del governo finlandese, rispetto ad una semplice battuta del presidente del Consiglio italiano».