Sorpresa Agnoletto «ligio» disobbediente
In testa alla classifica degli «stakanovisti» ci sono il comunista Vittorio Agnoletto e la diessina Pasqualina Napoletano: entrambi, in un anno di attività, hanno collezionato rispettivamente solo tre e due assenze mettendosi in evidenza anche per l'intensa attività svolta. Per Agnoletto, ben diciotto interventi in aula (dai temi del razzismo, all'Iraq, allo tsunami fino all'Aids), ma anche tre interrogazioni scritte e ben quarantedue firme apposto sotto proposte di risoluzione. Bene anche la Napoletano, con dodici interventi in aula e 58 proposte. Tra i più presenti c'è anche il forzista Antonio Tajani, solo quattro le assenze, ma anche le due europarlamentari di An, Cristiana Muscardini e Roberta Angelilli, molto impegnati sia negli interventi in aula (rispettivamente 12 e 18), nelle interrogazioni (24 e 52) e nelle proposte di risoluzione (59 e 19). Menzioni particolari anche per il socialista Alessandro Battilocchio, che in aula si è fatto sentire soprattutto su temi di politica estera (Ucraina, Georgia e Cuba), per il diessino Giovanni Berlinguer (solo sette assenze, spesso ha preso la parola da presidente decano dell'assemblea) e per il comunista Giulietto Chiesa, che su 49 sedute ne ha saltate solo 6 e si è impegnato soprattutto sui temi dell'Iraq e dell'informazione. Ma anche lui, come ex giornalista, insieme con Santoro e Gruber, ha riservato grandi attenzioni all'oscuramento del sito no global di Indymedia, il portale internet ben noto per il linguaggio aggressivo e volgare nei confronti degli avversari politici. Molto attivi in Europa anche il comunista Marco Rizzo, non encomiabile per numero di presenze (in 10 occasioni a Strasburgo e Bruxelles non s'è visto) decisamente attivo sul fronte degli interventi (4, di cui uno, ovviamente, per difendere Fidel Castro), ma anche 13 interrogazioni scritte e altrettante proposte di risoluzione. Non male anche la pagella di Emma Bonino, che non brilla per assiduità ma che quando arriva in aula prende spesso la parola, scrive, interroga e propone. E Antonio Di Pietro? Senza infamia e senza lode: tre discussione, due interrogazioni, tre proposte. Ma dov'è finito il vecchio leone che in Italia incalzava Berlusconi? Luc. Mar.