«Non mi risultano veti su Alessandra»

È stata lei il vero convitato di pietra della kermesse della destra. Si fa o no l'accordo con la nipote del duce e con la sua alternativa sociale? Di certo due giorni fa tra premier e vice sono volate parole grosse e ieri i due ci hanno tenuto a dimostrare che tutto va bene brindando persino assieme. Ma Fini di intese non ne vuol sentir parlare. Storace meno che meno. Berlusconi invece sì al punto da aver offerto alla bionda Alessandra la candidatura in Campania a nome di tutta l Cdl a pato che faccia marcia indietro. An non ci sta. O meglio, precisa Ignazio La Russa: «Non credo proprio che Berlusconi abbia immaginato intese con la formazione della Mussolini. Penso che abbia parlato, anche in più di un'occasione, con Alessandra per cercare di richiamarla nella coalizione, di farla tornare, di recuperare la pecorella smarrita. Non dimenticate che lei è stata eletta con il simbolo della Cdl in Parlamento. Ma escludo del tutto accordi con alternativa sociale. Ma potremmo mai imbarcarci gente come Tilgher o come Fiore? Ma per piacere...». Il punto è tutto qui. La Mussolini sì, tutta la sua truppa no. Aggiunge La Russa: «Ma vi immaginate che cosa succederebbe? Faremmo un'intesa con chi è contro gli ebrei, contro gli Stati Uniti, contro Bush... una cosa impossibile, non credo proprio che Berlusconi stia pensando a una cosa del genere. Ho parlato con lui e non mi risulta». Ma il più duro è Storace. «Ricordo la strage di Primavalle, avevo 14 anni e forse entrai in politica dopo quel sacrificio. A fianco dei fratelli Mattei non c'era Alessandra, era su un'altra scena. Noi c'eravamo. Lei oggi ha altri obiettivi: far vincere i nostri avversari». e ancora: «Non si può dedicare tanto tempo a qualcuno che dipinge il nostro partito come un insieme di farabutti. Avrei preferito che Berlusconi dedicasse più tempo ai radicali, avrei preferito per la coalizione una ventata di libertà anzichè una di rancore. Vorrei vedere cosa avrebbe detto Berlusconi se gli avessi proposto di mettere Ilda Boccassini come capolista nella Regione Lazio». Infine, quando il Cavaliere avverte che non c'è veto di an sulla Mussolini, Storace è sarcastico: «Per l'apparentamento serve la firma del candidato presidente, e a me è finito l'inchiostro». La Mussolini dal canto suo avverte: «Sono contenta che qualcuno abbia ribadito che verso di me non ha interessi né opinioni. Mi sarebbe dispiaciuto distogliere i loro interessi (quelli sì) e le loro opinioni da Tanzi e dalla Parmalat, che evidentemente fanno parte del programma della CdL. D'altra parte tengono famiglia pure loro». «Mi dispiace che Alessandra Mussolini risponda soltanto sputando veleno e lanciando fango quando io pongo un problema politico», ha risposto il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno.