E la Dc ruba a Follini un altro pezzo di partito

La lettera, inviata al presidente del partito Marco Follini e a Buttiglione, è stata resa nota dallo steso Catone durante la conferenza stampa, a Pescara, di presentazione della nuova «Democrazia cristiana», formazione verso cui l'ex segretario regionale dell'Udc ha detto di «guardare con interesse», così come il ministro Buttiglione, e alla quale hanno aderito altri esponenti provenienti dall'Udc abruzzese, come i consiglieri regionali Antonio Falconio (ex presidente della Giunta regionale di centrosinistra tra il 1995 e il 2000) e Antonio Norante, il presidente dell'Arssa Berardino Franchi e altri politici locali. Nella lettera Catone, con riferimento alla vicenda Buttiglione, rimprovera all'Udc la mancata «difesa strenua e incondizionata di un ministro della Repubblica chiamato a più alti incarichi nel consesso europeo e che per un vergognoso attacco laicista è stato volgarmente impallinato per essere cristiano prima ancora che democristiano». Per il futuro Catone ha spiegato di «voler seguire l'amico Rocco Buttiglione e assecondare le sue battaglie, di condividere le sue preoccupazioni sulla deriva nichilista e relativista che sta conculcando al nostro essere cattolici gli spazi di libertà e d'azione politica in Italia e in Europa». Nessun commento dai vertici del partito sull'«emorragia» di parlamentari. L'unico a parlare è stato Buttiglione che, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulla richiesta di costituzione del nuovo gruppo della Dc, a margine di un incontro a Firenze sulla Costituzione europea, ha detto di non temere travasi di parlamentari nel nuovo gruppo della Dc. «Mi spiace che si sia arrivati a questa situazione — ha aggiunto — spero che un giorno si possa ricomporre perché noi dobbiamo puntare all'unità di tutti i democristiani».