Probabile slittamento Se ne riparlerà la settimana prossima

Lo stesso Berlusconi infatti avrebbe infatti stabilito di dare il via libera al provvedimento soltanto dopo un vertice di maggioranza. E il vertice sembra assai difficile che possa tenersi prima del consiglio di venerdi prossimo. Insomma, all'orizzonte si profila un nuovo rinvio, uno slittamento di una settimana: come vorrebbe la Lega che proprio negli ultimi giorni ha messo da parte i dissidi delle ultime settimane con Tremonti. Il quadro dovrebbe schiarirsi già nella giornata di oggi. Palazzo Chigi, come consuetudine, convocherà la riunione del governo e quindi renderà noto l'ordine del giorno: a quel punto si dovrebbe sapere se il Dpcm con le deleghe a Fini sarà approvato dopodomani oppure la settimana prossima. Nel frattempo non si ha notizia del vertice della Cdl che dovrebbe diradare l'intesa nella maggioranza. «Non mi risulta», dice Roberto Maroni. «Non credo ci sia alcun vertice», conferma Roberto Calderoli. Gianfranco Fini, intanto, si appresta a rientrare (giovedì in serata, anche se era ventilata l'ipotesi di un anticipo ad oggi) dalla vacanze pasquali, che ha trascorso facendo immersioni nel Mar Rosso. «Ci aspettiamo che il premier risolva immediatamente la faccenda, come ha promesso - afferma un esponente di governo di An - Non ci pare che ci sia altro da discutere, almeno per quanto ci riguarda. Il vicepremier non può rimanere ancora nella dantesca situazione di color che son sospesi. Ed è il premier, come leader della coalizione, che deve saper mediare e trovare le soluzioni politiche». Non è un mistero, infatti, la resistenza opposta dal ministro Giulio Tremonti ad una riduzione dei suoi poteri, con il passaggio preventivo dei provvedimenti economici in Consiglio di gabinetto, la riorganizzazione ed il potenziamento del dipartimento economico a Palazzo Chigi sotto la guida del vicepremier Fini, chiamato anche a presiedere il Cipe. Di fronte ai dubbi degli alleati il ministro di An Gianni Alemanno, spiega: «Nessun ministro deve preoccuparsi delle deleghe per la politica economica che il presidente del Consiglio ha promesso per dopo Pasqua al vicepremier Gianfranco Fini». Perché, sottolinea, «non si tratta di sostituirsi a un ministro o all'altro, nè tanto meno di frammentare le competenze come dice il sindacato. Si tratta di dare un coordinamento unico a una serie di politiche che fino ad ora sono rimaste troppo divise e separate». Tutto si risolverà venerdì in Cdm? «Questo non lo sappiamo - risponde Alemanno - Sappiamo che il presidente Berlusconi ha detto "dopo Pasqua", e quindi presto questo problema sarà risolto».