CIAMPI A SESTO SAN GIOVANNI

Lo ha detto il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ieri nel suo intervento al Comune di Sesto San Giovani dove ha ricordato il 60° anniversario degli scioperi del marzo '44. «Da questi eventi, ormai lontani nel tempo, ma ben presenti alla nostra coscienza, ebbe inizio - ha detto Ciampi - la sequenza di avvenimenti, che si è conclusa con la nascita della Repubblica, consacrata nella Costituzione, che è ancora oggi essenziale punto di riferimento per la vita democratica della Nazione, per l'unità della nostra Patria». «Quel periodo ha avuto il suo momento di svolta negli anni che videro, insieme con la guerra perduta, la fine del fascismo, la Resistenza, la rinascita della democrazia in Italia e l'affacciarsi - ha aggiunto Ciampi - al nostro orizzonte del grande sogno, poi divenuto realtà, di un'Europa riconciliata con se stessa nel segno dell'unità. Nella rilettura di queste vicende, Sesto San Giovanni si propone come punto di osservazione significativo. Vi è un legame profondo tra la storia economica, la storia sociale e la storia politica di questa città e del suo territorio. Essa ha il suo momento culminante negli scioperi del '43 e del '44, espressione di una scelta politica dei lavoratori ma anche dei cittadini di Sesto, che pagarono - ha concluso il presidente della Repubblica - quella scelta con un costo altissimo di vite umane». Il capo dello Stato nel pomeriggio ha anche visitato il cantiere della Scala. «Mi fa sempre piacere venire a Milano. Sono qui - ha detto - per vedere questi lavori della Scala, nell' attesa di essere qui a dicembre per la serata dell' inaugurazione». All'ingresso del cantiere della Scala è stato ricevuto dal sindaco di Milano Albertini, dal vicesindaco De Corato, dal sovrintendente della Scala Fontana.