IMPRESE INSOLVENTI
Arriva quindi la possibilità di ricorrere al concordato nel dl Marzano per le grandi imprese insolventi, varato dopo la crisi della Parmalat. Diverse le modifiche approvate che tendono a snellire le procedure e dare nuovi poteri al commissario straordinario, oltre a quello di ricorrere anche a un concordato con i creditori. Il provvedimento è ora all'esame delle altre commissioni per i pareri, approderà in aula il 26 gennaio. «È mia intenzione nominare nei prossimi giorni un comitato di sorveglianza per la Parmalat. Ne farà parte un membro che rappresenterà gli interessi dei risparmiatori», ha dichiarato il ministro Marzano. Il comitato sarà composto da 5 membri compreso il presidente e da due membri nominati dal ministero e da due dai creditori. Per quanto riguarda Parmatour, il ministro non ha ancora ricevuto nessuna richiesta: «Non è ancora arrivata la richiesta», ha affermato Marzano ai giornalisti. Riguardo al decreto legge Marzano, per ora «ne stiamo parlando in questi giorni anche con i membri della commissione delle Attività produttive. Può darsi che ci sia qualche idea per migliorare, accelerare e facilitare il lavoro del commissario» Enrico Bondi. Sul rapporto banche-risparmiatori, Marzano ha sottolineato: «Apprendo con piacere la notizia che la Bce sta esaminando la possibilità di una riduzione dei tassi di interesse che va nella direzione sia di un sostegno ulteriore alla ripresa europea sia di una quotazione più equilibrata dell'euro che mi pare necessaria. È molto importante che tutti questi segnali di ripresa che stiamo avendo non vengano assolutamente danneggiati da un giudizio generalizzato e negativo sui bond». Quello che è accaduto su Parmalat, ha sottolineato il ministro, «è un fatto assolutamente negativo ma non bisogna generalizzare il giudizio negativo sui bond perchè si tratta di uno strumento di finanziamento importante». Il ministro inoltre ha evidenziato anche il «ruolo degli artigiani che è cresciuto rispetto al totale del settore industriale» nel 2002. Tornando al dl Marzano, il nuovo articolo sul concordato prevede che i creditori possano essere soddisfatti anche in forme diverse rispetto al pagamento in denaro. Il commissario, ottenuto il libera del ministro delle attività produttive, trasmette entro tre giorni il programma al tribunale, depositando al giudice istanza di definizione della procedura di amministrazione straordinaria tramite concordato. Il giudice entro sessanta giorni dal deposito effettua insieme al commissario eventuali integrazioni e modifiche dell'elenco dei creditori e delle relative cause di prelazione e deposita un elenco provvisorio dei creditori ammessi a votare sul concordato e uno elenco di quelli esclusi. Nei cinque giorni successivi il commissario straordinario informa i creditori, con raccomandata o per via telematica, del deposito degli elenchi. Compete poi al giudice fissare le modalità e il termine entro cui i creditori provvisoriamente ammessi sono chiamati a votare sulla proposta di concordato. Il termine sarà compreso fra i 20 e i 40 giorni successivi al deposito dell'istanza o, se successiva, del deposito dell'elenco provvisorio dei creditori.