SALVARE i 24.

È questo l'SOS lanciato in una conferenza stampa dai leader di tre movimenti cattolici: Forum delle associazioni familiari, Forum degli operatori sanitari e dal Movimento per la vita. Carlo Casini, ex senatore democristiano ed ex parlamentare europeo, presidente del Movimento per la vita, ha sottolineato che «con una buona dose di cattiveria è stata affidata al ministro Sirchia la missione impossibile di salvare i 24.000 ovuli fecondati che rappresentano altrettante vite umane». Secondo Casini è necessario che il Governo adotti un decreto legge che consenta una temporanea modifica alla legge sulla procreazione assistita in modo che questi embrioni possano essere impiantati negli uteri di donne che hanno scelto la maternità. La deroga si rende necessaria perché si tratterebbe di fecondazioni eterologhe vietate proprio dalla legge sulla fecondazione assistita. Ma secondo Casini è evidente che tra il principio della tutela della vita e quello della fecondazione all'interno della coppia prevale senz'altro il primo. All'incontro con i giornalisti c'erano Luisa Santolini presidente del Forum delle associazioni familiari e Olimpia Tarzia segretaria del Movimento per la vita. Entrambe hanno convenuto sulla necessità di salvare i 24.000 embrioni. Quanto alla legge sull'aborto, i rappresentanti dei movimenti cattolici ritengono che non debba essere modificata, ma che debba essere invece integralmente applicata, visto che oggi è in vigore solo la parte che consente l'aborto e non quella contenente le misure per dissuadere la madre ad intraprendere questa strada. Completamente disattesa sarebbe anche quella parte della «194» che «riconosce il valore morale della maternità». Luisa Santolini ha sottolineato che c'è stata una «enorme disinformazione nel corso del dibattito sulla legge per la procreazione assistita perché molti dati scientifici sono stati completamente ignorati». In ogni caso Santolini e i movimenti presenti alla conferenza stampa non ritengono quella che il Parlamento si accinge ad approvare una «legge dei cattolici perché in linea di principio per un vero cattolico l'unica soluzione possibile sarebbe stata il divieto di qualsiasi forma di procreazione assistita e di manipolazione degli ovuli». Carlo Casini ha detto infine che la legge italiana sulla procreazione assistita potrebbe «aprire importanti ripensamenti da parte di quei Paesi europei che hanno adottato norme troppo permissive». Casini ha assicurato che, secondo sue informazioni, il Governo spagnolo di Aznar sta per presentare un disegno di legge in Parlamento che ricalca la normativa italiana.