«I sindacati facciano proposte alternative»

Lo pensa il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Domenico Benedetti Valentini di An, considerato uno dei fautori del dialogo tra Governo e parti sociali. Presidente Benedetti Valentini, mercoledì ci sarà l'incontro tra Governo e parti sociali sulla riforma delle pensioni. Come giudica l'intransigenza manifestata dal sindacato che chiede di cestinare la delega previdenziale? «Io sono una colomba nel rapporto con i sindacati e sono sempre stato favorevole al confronto con le parti sociali fino alla "venticinquesima ora", ma la loro richiesta è incongrua. Io sono favorevole a che la riforma delle pensioni sia fatta con larga partecipazione sociale e si debba ottenere il massimo del consenso tramite il gradualismo. Come An, stavamo lavorando all'ipotesi di soluzione mista dei 40 anni come risultante tra età anagrafica e contributiva. Se ne stava occupando il Viceministro dell'Economia. Stiamo esplorando le possibilità per rendere l'impatto più morbido e più equo il trattamento tra le varie generazioni. Tutto questo con la sostenibilità complessiva dei costi. Se ci continuano a dire semplicemente che non si può ridurre in alcun modo la spesa pensionistica, i sindacati dicono una cosa oltranzista che in qualunque paese d'Europa verrebbe considerata impraticabile». Che valutazioni ha fatto sulla manifestazione di sabato? «Penso che la loro manifestazione sia stata importante, ma credo che il confronto deve essere portato fin dove è possibile. I sindacati non possono pretendere, dopo aver fatto una manifestazione importante, che il Governo si rimangi la legge delega come se non si fosse fatto nulla, tutto questo significherebbe solo cedere alla piazza. In democrazia non è appropriato». Come giudica i continui richiami del centrosinistra al completamento della riforma Dini del 1995? «Non stiamo dicendo che vogliamo contraddire la riforma Dini. Abbiamo detto che sul piano pensionistico non vogliamo fare gli iconoclasti su quanto è stato già fatto. Diciamo che siamo su quella linea tracciata 8 anni fa. Stiamo seguendo la strada delle precedenti riforme». I sindacati cosa vogliono in realtà? «Quando ho chiesto ai sindacati cosa volete? Mi hanno risposto che la proposta non serve perché il Governo non vuole aprire nessun tavolo. Il Governo dice solo che non vuole accettare un diktat. Non c'è nessuna proposta. Io non l'ho mai vista. Se mercoledì le parti sociali portano una proposta organica che fornisce un'alternativa a quello che c'è scritto nella legge delega, noi la prenderemo in considerazione».