Craxi, si riaccende il dibattito sul rientro della salma

Gli era amico da vivo, continua a rispettarlo da morto». Così il presidente della regione Lazio Francesco Storace commenta la visita di venerdì del presidente del Consiglio alla tomba dell'ex leader del Psi ad Hammamet. «Il gesto di Silvio Berlusconi segna una svolta: È il riconoscimento ufficiale della grandezza del Bettino Craxi statista», fa seguito Gianni De Michelis, che del defunto leader del Psi è stato uno dei più stretti collaboratori e che oggi guida il Nuovo Psi. «La visita alla tomba di Hammamet - spiega De Michelis - è più importante della partecipazione ai funerali. Berlusconi ci venne da membro dell'opposizione e in quell'occasione prevalsero considerazioni di carattere umano e personale. Ora invece lui si è recato laggiù da primo ministro in carica. Non è stato soltanto un gesto di amicizia verso la vedova e i figli. È stato un atto politico: rendere omaggio al Craxi uomo di governo». «Silvio Berlusconi, tornando ad Hammamet sulla tomba di Bettino Craxi, ha compiuto un gesto importante, di cui noi socialisti gli siamo grati, che dimostra non solo la sua amicizia con l'ex leader del Psi, ma soprattutto il riconoscimento del presidente del Consiglio a un grande statista costretto a morire in esilio. È giunto il momento che lo Stato dia a Craxi quel posto che si merita nella storia del nostro Paese e soprattutto gli ridia quel che più di tutto gli è stato tolto: l'Italia, il suo Paese», fa eco Donato Robilotta, vice segretario del Nuovo Psi. «Noi socialisti in tutti questi anni - ricorda Robilotta - abbiamo dimostrato la nostra amicizia e lealtà a Berlusconi e vogliamo continuare a farlo, anche perchè nella CdL non ci sentiamo per niente legati da catene, ma con la nostra storia riformista, la nostra autonomia e le nostre bandiere. Proprio per questo alle elezioni europee il Nuovo Psi si presenterà con il suo simbolo, il Garofano, quello di Bettino Craxi. Ritengo infine infondate alcune indiscrezioni giornalistiche che danno come candidata con Forza Italia Stefania Craxi, che sta facendo bene il suo lavoro con la fondazione, e sono convinto che si candiderà con noi perchè il suo posto è con i socialisti del nuovo Psi, con quanti non hanno mai abiurato ma hanno sempre difeso tutta la storia del Psi, Bettino Craxi e la sua famiglia». La salma di Bettino Craxi «non deve rimanere più in terra d' esilio, ma trovi degna sepoltura in Italia» è poi l'appello di Sergio Boschiero, segretario dell' Unione Monarchica Italiana, che in una nota sottolinea che «l' omaggio del presidente Berlusconi alla tomba di Bettino Craxi in Tunisia merita il plauso di quanti, come me, hanno colto la nobiltà del gesto e le sue implicazioni». «Fui ricevuto da Bettino Craxi nel 1982 - ricorda Boschiero - quando il Re Umberto II era gravemente ammalato e desiderava morire in Patria. L'allora segretario del Partito Socialista mi ricevette a via del Corso, a poche ore dalla mia richiesta di un incontro; si dimostrò favorevole, fu molto umano, era personalmente contrario ad ogni forma di esilio, tanto per i Savoia vivi, quanto per quelli morti in terra straniera. Questa mia presa di posizione personale - conclude - gli è dovuta, nel ricordo della sua generosa disponibilità, che corrispondeva al suo senso dello Stato ed al suo culto del Risorgimento».